62 Ferrata Sallagoni

Monte Bondone Ferrata Sallagoni
Ferrata Sallagoni -© Copyright 2008 By Salvatore – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Un avvertenza: via ferrata che potrebbe presentare particolari difficoltà ma come sempre la valutazione è personale.

Sulla provinciale 84 in direzione di DRENA si arriva nei pressi del campo da tamburello si parcheggia la macchina, dove si trovano anche delle panche in legno per il picnic.
Abbandonato il parcheggio ci si dirige a piedi su strada sterrata che costeggia gli ulivi.
Si arriva in breve ad una una galleria del Enel lasciando sulla sinistra la galleria si scende per un 250 metri circa la strada sterrata fino ad arrivare a un edicola-capitello qui si gira decisamente a sinistra per entrare in un prato ed all’imbocco della ferrata del Rio Sallagoni.
Ora si deve indossare l’imbrago il casco e partire.
Il primo tratto della ferrata a sviluppo verticale non presenta forti difficoltà, quindi si ha il tempo anche ammirare il panorama e le cascatelle del rio. Si arriva però in breve nel tratto più difficile ma non impossibile alcuni metri di parete esposta ma sempre protetti dagli scalini in ferro e dalla corda metallica che scorre sopra la nostra testa, facilita comunque il passaggio, da questo punto in poi la ferrata si presenta di facili passaggi e in poco tempo si arriva alla fine è stato anche creato un “ponte tibetano” con 3 corde che i più coraggiosi possono affrontare.
Rimettendo i piedi nel fondo del torrente.
Per raggiungere il castello si prosegue ora sul fondo del torrente con poca acqua dove un altro tratto di corda metallica facilita la salita in mezzo al verde e alla roccia.

Si passa sotto un caratteristico sasso che sembra appoggiato apposta alla montagna da una grande mano. 
Attraversando il torrente su un ponte in legno il sentiero ora si fa un po più ripido e si arriva al castello.
Il rientro alla macchina avviene percorrendo per un tratto la provinciale  e tagliando un primo tornante appena sotto il castello vicino alla panca di legno con tavolo, rimessi i piedi sulla strada si percorrono alcuni metri e si trova un altro sentiero sulla sinistra che scende nel bosco e che in breve ci riporta sulla stradina sterrata percorsa per raggiungere l’attacco della ferrata.
Da qui in un paio di minuti si raggiunge la macchina.

Nota: i “ponti tibetani” si differenziano dai ponti passerella.
l ponti Tibetani
 sono solitamente a 3 corde, 2 passamani e una per i piedi, quindi da fare assolutamente assicurati imbrago e cordino di protezione
in caso di caduta (oscillano parecchio in presenza di un solo escursionista). 
I Ponti Passerella
ben protetti con un piano camminabile “normalmente” protetti, se posti in alto sulla valle possono comunque oscillare in presenza di vento. si possono attraversare anche in più persone

Sal.
-© Copyright 2008 By Salvatore. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

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