406 Agordino – Valle di San Lucano

Agordino
Torrente Tegnàs © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia Escursioni e Montagna

Titolo: Agordino I^ parte – San Lucano
Data: 13-02-2019
Giro: A/R
Punti di appoggio: Taibon, Col di Prà in stagione
Acqua, sorgenti: sì
Località: Taibon
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: sì a Taibon e a Col di Prà parcheggio e area sosta camper
Partecipanti: gli autori
Autore/i: Sal & Pao

Premessa: Giornata dedicata al riposo gambe dopo la bellissima salita al Serva… la tempesta Vaia di fine ottobre ha duramente colpito vaste zone del bellunese, in particolare l’Agordino. Finora non avevamo avuto il coraggio di risalire la valle del Cordevole, oggi lo facciamo e ci rendiamo conto di quanto il paesaggio sia stato sconvolto.

L’escursione in dettaglio: partiamo da Belluno e ci avviamo lungo la statale
203 Agordina. Crediamo di essere preparati ai disastri che vedremo, oramai visti e rivisti su giornali e televisione, ma già al ponte di Mas ci impressiona il vuoto lasciato dalla costruzione travolta dal torrente Cordevole. La passerella che univa le sponde tra Peròn e San Gottardo è stata distrutta e il corso del torrente è notevolmente cambiato. Proseguiamo lungo la statale che fiancheggia il torrente, passiamo Candàten con la bella casa della Forestale, la zona pic-nic è devastata, le piante sono state tutte tagliate. Quest’estate gli amanti del barbecue all’aperto non godranno dell’ombra delle fronde, speriamo che tornino comunque. Passiamo in località La Stanga, a lato strada sono numerose le piante cadute, molti tronchi occupano anche il greto del Cordevole. Ecco l’agglomerato di case di La Muda dove la frana, caduta verso fine giugno 2018 durante un nubifragio, è stata messa in sicurezza, anche se ingombra un bello spazio in mezzo alle abitazioni. Superiamo le ex-Miniere di Valle Imperina, schianti e danneggiamenti anche qui; chissà come saranno ridotte la Via degli Ospizi che da San Gottardo giunge fin qua e la mulattiera che dal Pont dei Castèi raggiunge il bivacco Le Mandre: già itinerari della “montagna dimenticata” ora rischiano di essere abbandonati del tutto. Per la prima volta passiamo sul viadotto della variante di Agordo, anche i boschi che contornano la valle sono in parte abbattuti, ci vorrà molto tempo per sgomberare i tronchi. Non siamo nella situazione dei secoli passati, quando tutti questi rilievi erano quasi completamente pelati per la necessità di legname da ardere e da costruzione, però il rischio di smottamenti e slavine aumenterà. Arriviamo a Taibon e prendiamo la strada che s’inoltra in Val di San Lucano e ci prende una stretta al cuore. Il posto ha completamente cambiato aspetto, gli alberi sradicati, spezzati, abbattuti dalla furia del vento sono ovunque. Per fortuna la Chiesetta dedicata al Santo, il capitello e le poche casere lungo la strada sono state risparmiate. Il letto del torrente Tegnàs, che percorre tutta la valle, è devastato, l’acqua ha trascinato massi e legname e cancellato il passaggio sul greto che portava al sentiero per il bivacco Enzo Cozzolino sull’Agner (sentiero E.E.A, ora compromesso). Quasi non abbiamo il coraggio di scattare fotografie. Arriviamo al bel borgo di Col di Prà, la vecchia strada s’interrompe perché il ponte non c’è più, completamente distrutto, le travi di ferro piegate e contorte. Parcheggiamo a fine strada. Un piccolo ponte è stato costruito dopo il disastro appena più sotto, per permettere il collegamento con l’ultima casa abitata dall’altro lato della Valle.

Agordino
Torrente Tegnàs la neve mitiga il disastro © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia Escursioni e Montagna

Ci avviamo a piedi, la stradina è innevata e ghiacciata e sorpassiamo l’abitazione giungendo al primo tornante. La strada è stata portata via dalla furia del Tegnàs Seguiamo alcune tracce per portarci sull’orlo della riva che guarda il torrente, le acque scorrono ormai innocue tra i grandi massi trascinati e le ripide sponde erose. Torniamo indietro, nel paesetto un cartello del CAI avverte che sia sentieri della Valle di San Lucano sia quelli della contigua Val D’Angheraz sono chiusi e impraticabili.
Riprendiamo la nostra auto e ritorniamo verso Taibon, anche la zona del Laghetto delle Peschiere, già deturpata da un taglio boschivo per la programmata costruzione di un “Auditorium” (voluto dal comune, avversato da diversi abitanti) è ulteriormente danneggiata, gli abeti sono rasi al suolo. E’ un vero dispiacere, tutta questa valle era stata interessata da alcuni interventi migliorativi, questi rispettosi dell’ambiente: diverse aree pic-nic, una bellissima ciclabile MTB costruita grazie al duro lavoro di volontari, un nuovo parcheggio a Col di Prà anche per corriere e camper.
Continuiamo a provare una stretta al cuore, speriamo solo che la tenacia dei (pochi) abitanti, abituati a fare da sé senza aspettarsi aiuti, sia più forte della sventura e che la meravigliosa Valle di San Lucano torni a essere l’oasi incantevole e selvaggia che abbiamo conosciuto.

Agordino
Avviso CAI… © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia Escursioni e Montagna

Spezziamo ancora una lancia in suo favore: pochissimo abitata (dopo la grande frana del 1908 che distrusse diverse frazioni i residenti a Col di Prà, dovrebbero essere una dozzina) conserva una natura quasi incontaminata dall’uomo. Ha il pregio, poco valorizzato, di estendersi tra l’imponente gruppo dell’Agnèr m. 2408, la cui parete nord scende a picco sulla valle, e la mole delle quattro Pale di San Lucano m. 2406. E’ uno scrigno naturale che sorprende sia per la varietà della flora e della fauna che per la diversità del territorio: si susseguono prati, boschi, rocce, ruscelli, cascate, forcelle e pareti. Ci sono moltissimi itinerari possibili: i sentieri, alcuni facili altri sicuramente alpinistici che portano alla Val di Garès, all’altopiano della Rosetta, le ferrate per la val Canali e tantissimo altro che spesso solo i vecchi abitanti conoscono.
Vi invitiamo il 20 Luglio alla Festa di San Lucano, il venerabile eremita che dimorava in una grotta di questa valle e di cui si raccontano numerose leggende. Troverete prodotti di artigianato, musica, cucina locale e… magari anche noi.
Informazioni interessanti qui: San Lucano
Paola e Salvatore
© Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia Escursioni e Montagna

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