423 In viaggio da Caorera a Nervesa della Battaglia

Carissime amiche e amici lettori, con questo post iniziamo il racconto dei 17 luoghi che abbiamo visitato in una settimana di ferie, partendo dal Piave: l’Ossario del Montello, il Sacello di Francesco Baracca, asso dell’aviazione, l’Abbazia di S. Eustachio, il Cimitero dove sono sepolti i militari Inglesi, un museo degli aerei della Guerra, ancora il Piave e i suoi Bunker. Poi vi racconteremo dell’Osservatorio Militare del Re a Crocetta del Montello, del Monte Grappa della Galleria di Vittorio Emanuele scavata sotto la cima, del viaggio a Vicenza per musei, della Villa Pisani col suo Labirinto a Strà, del Castello del Catajo di Battaglia Terme e del rientro con un ritorno alla memoria della prima Grande Guerra con i forti di Cima Lan e Cima Campo… insomma tanta carne al fuoco… P.s Purtroppo ho perso le foto di Caorera, e non so come ho fatto, sono tristissimo…”

da Caorera a Nervesa della Battaglia
Barca da Ponte © Copyright Salvatore e Paola 2019 – La Traccia, Escursioni e Montagna

Titolo: In viaggio da Caorera a Nervesa della Battaglia.
Città: Nervesa della Battaglia
Data: 13-4-2019
Tipologia: viaggio lento ripercorrendo la storia
Punti di appoggio: Camper
Località: da Belluno a Nervesa della Battaglia
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i Aree di Sosta: Sì, Nessuna Area di sosta attrezzata o autorizzata
Partecipanti: Autori
Autore/i: Sal e Paola

Il viaggio in dettaglio: a chi verrebbe in mente di iniziare una settimana di ferie da un museo della guerra? Forse solo a noi due. Le tappe successive del viaggio le decideremo di giorno in giorno senza meta fissa a seconda di dove potremo rifornire il camper. Il tempo è incerto, sono previste nuvole e pioggia quindi… poca ricarica dal nostro pannello solare. Prepariamo il nostro rifugio su quattro ruote Autocaravan detto anche Camper e il sabato pomeriggio da Belluno scendiamo lungo la statale della sinistra Piave fino a Caorera. Il parcheggio è piccolo, ma per fortuna siamo in anticipo sulle feste di Pasqua e poi scommettiamo che a pochi viaggiatori venga la tentazione di fermarsi in questa frazione nel comune di Quero Vas, prima tappa del nostro viaggio. Caorera “Luogo delle capre”, sovrastata dal Monte Zovo e lambita dal fiume Piave, è un paese che oggi conta circa 70 residenti, il resto degli altri 400 ex-abitanti vive e lavora nei paesi limitrofi, pur restando legati al paese natale. In passato Caorera era importante per la presenza di un traghetto che permetteva l’attraversamento del Piave e il collegamento con Feltre. Il passo-barca è stato funzionante fino al 1960 circa, uno degli ultimi a restare attivo. Nel suo piccolo, il paese con la sua Pro Loco organizza ogni anno diverse manifestazioni, per esempio la Festa della Madonna del Piave il 15 agosto, la Sagra della Zucca in ottobre, la Sagra di San Gottardo in maggio. Siamo fuori tempo per tutte, ma a noi interessa il Museo del Piave, aperto solo il sabato e la domenica grazie ai volontari.
E’ un museo che vuole tener viva la memoria della Grande Guerra non solo attraverso i reperti storici, alcuni unici e originali, ma anche con la condivisione della vita vissuta da soldati e popolazione in quel drammatico periodo. Vediamo spade, mitragliatrici, pistole, bombe, fucili, divise e uniformi, bandiere, cartine topografiche e tantissimo altro. Troviamo nomi e persone a noi sconosciuti e altri famosi, come Francesco Baracca, l’asso italiano, e Josef Kiss l’aviatore ungherese caduto sul Monte Coppolo, sopra Lamon. Sono esposti 300 aero-modellini e l’aereo in scala ridotta del barone Rosso e dello SPAD XIII di Francesco Baracca. Ci sono anche postazioni multimediali di cui due per il volo simulato. Il signore che fa da custode ci parla molto appassionatamente della storia del Museo e dei gemellaggi con il Museo di Caporetto (che abbiamo visitato nel 2016) e con il Museo di Storia Militare di Budapest. Quando ci congediamo, ci fa notare con tristezza che il Parco del Piave, un’area con reperti all’aperto della Grande Guerra, appena inaugurato il 14 ottobre 2018, è stato gravemente danneggiato dall’alluvione del 29 ottobre, ma si spera sia ripristinato. La visita al Museo del Piave è stata per noi interessante e istruttiva anche se senza una guida, i pannelli esplicativi sono abbastanza chiari. Ora dobbiamo decidere la nuova rotta e visto che il volontario del Museo ci ha nominato Nervesa della Battaglia decidiamo di recarci lì, restando sul filo della memoria storica. Il ponte della Priula è chiuso perché danneggiato dall’alluvione del 29 ottobre 2018, passiamo il Piave su un ponte Bailey e raggiungiamo Nervesa della Battaglia, dove troviamo un parcheggio in una piazzetta vicino al Monumento agli Artiglieri.

da Caorera a Nervesa della Battaglia.
Nervesa della Battaglia © Copyright Salvatore e Paola 2019 – La Traccia, Escursioni e Montagna

Siamo vicinissimi al fiume e per terminare la serata facciamo una passeggiata lungo l’argine. Troviamo diversi monumenti e anche una barca da ponte, simile a quella vista al museo di Caorera. Queste barche furono usate al posto dei ponti, fatti saltare durante la ritirata di Caporetto. Erano legate le une alle altre e sormontate da passerelle di legno. Gli Austriaci gettarono più volte questi ponti di barche che erano facilmente bersagliati dall’artiglieria o spazzate via dalle piene del fiume. Anche gli Italiani le usarono durante l’avanzata verso Vittorio Veneto. Andiamo anche a vedere il Canale della Vittoria, un corso d’acqua artificiale che devia l’acqua del Piave e la chiusa che spezza le acque del fiume in un punto stranamente roccioso, diverso dal resto del greto. Torniamo al nostro camper, per domani il programma sarà nutrito: Ossario del Montello, Sacello di Francesco Baracca, Abbazia di Sant’Eustachio e Aeroporto F. Baracca a Nervesa, Cimitero Inglese a Giavera e i Bunker lungo il Piave a S. Croce del Montello.

Sal & Paola
© Copyright Salvatore e Paola 2019 – La Traccia, Escursioni e Montagna

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