429 In viaggio, Villa Pisani a Strà

Villa Pisani
Villa Pisani © Copyright 2019 By Salvatore – La Traccia, Escursioni e Montagna

Titolo: In viaggio, Villa Pisani a Strà
Città: Strà, Venezia
Data: 18-4-2019
Tipologia: Viaggio in camper, Ville e Palazzi
Punti di appoggio: Camper
Località: Strà VE
Copertura cellulare: sì
Aree di Sosta o Parcheggio/: presso Villa Pisani con divieto di sosta   notturna
Partecipanti: Autori
Autore/i: Sal e Paola

Il Viaggio in dettaglio: la sera del 17-4-19 da Vicenza ci portiamo a Strà, vogliamo visitare Villa Pisani la “Regina delle Ville Venete” e Museo Nazionale. Dopo aver invano tentato di trovare un’area sosta (anche qui il turismo itinerante non è tenuto in considerazione) leggermente incavolati ci sistemiamo in un parcheggio semi deserto lungo il Naviglio del Brenta, anche se vietato ai camper. Dopo cena Salvatore fa una ricognizione notturna e scopre di là del canale il parcheggio per i visitatori della Villa, decidiamo che ci sposteremo lì la mattina dopo. Giovedì 18 aprile arriviamo allo spiazzo dopo le nove, diversi gruppi di ciclisti lasciano qui le auto, scaricano le biciclette e partono per la ciclabile lungo la Riviera del Brenta. Noi raggiungiamo la biglietteria, la visita guidata è prevista alle 10, ne approfittiamo per fare un primo giro nel magnifico parco. Poi raggiungiamo il nostro gruppo, per fortuna ci troviamo in pochi e la nostra bravissima guida non si limita alle solite spiegazioni ma risponde volentieri alle nostre domande e curiosità. Saliamo per lo scalone al piano nobile, dove visiteremo 30 delle ben 168 stanze (in origine erano 114 in omaggio al 114^ doge Alvise Pisani) di cui è composta la villa. Le sale settecentesche sono adornate di affreschi, arredi, ceramiche e hanno ospitato nel tempo nobili, re e imperatori con le loro corti. Giunti nella Sala da Ballo, nel centro della villa, ammiriamo tutti i capolavori del Tiepolo, l’affresco del soffitto con la “Gloria della Famiglia Pisani” dove la guida ci fa notare tanti dettagli, come la “firma” del pittore, un pappagallo!  Passiamo anche nell’appartamento napoleonico, col grandioso letto a baldacchino, Napoleone infatti acquistò la villa dalla famiglia Pisani donandola poi al figliastro, viceré del Regno d’Italia.

Villa Pisani
Villa Pisani © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

La maestosa dimora poi passò nel 1814 in mano agli Asburgo, che vi ospitarono le corti europee, fino al 1866 quando divenne proprietà dello Stato Italiano che nel 1884 ne fece un museo. E’ una fortuna per noi comuni cittadini poterci aggirare oggi per questa villa in cui un tempo avremmo potuto entrare solo come servitori…
Dopo la visita usciamo nuovamente per visitare il parco, la lunghissima piscina al centro non è settecentesca, fu realizzata nel 1911 dall’Università di Padova per studi idraulici e poi abbellita con statue.
La villa è celebre per il suo labirinto, realizzato con siepi di bosso (in origine carpini) e non possiamo fare a meno di entrarci, sembra facile, ma impieghiamo molto tempo prima di trovare lo sbocco per la torretta centrale, da lì poi riusciamo a memorizzare il percorso d’uscita.

Villa Pisani
Il Labirinto © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Vale la pena di girare per tutto il parco lentamente per gustare le scenografie, i padiglioni, le gallerie di glicine ora fiorito, le scuderie, le serre, l’agrumeto che un tempo contribuiva con la vendita dei prodotti a mantenere la villa. Ci attira un piccolo padiglione che sormonta un isolotto artificiale, circondato da un fossato. Era la ghiacciaia, d’inverno l’acqua gelava e il ghiaccio era conservato all’interno della collinetta, l’aria fredda passava attraverso una lastra bucata nella loggetta e permetteva di mantenere freschi cibi e bevande anche d’estate.
Vorremmo poterci fermare ancora in questo immenso parco che offre serenità e bellezza, ma lo stomaco brontola e torniamo al nostro camper per una sosta culinaria.
Siamo in provincia di Venezia, ma vicinissimi a Padova, perché non andare verso i Colli Euganei e visitare il Castello del Catajo? Il nome ci affascina e questa sarà la nostra prossima meta.
Sal & Paola
© Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

 

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