Escursioni

697 Anello in Alpago, Sentiero Saviane

Anello in Alpago, Sentiero Saviane
inizio sentiero a Casera Pal © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Sentiero Saviane Anello in Alpago,  

di: Paola Marini Gardin 

Scheda Tecnica Riassuntiva 

Data: 15-05-2022
Cima:
nessuna  
Gruppo Montuoso: Col Nudo, Cavallo 
Cartina: Tabacco foglio 012 Alpago, Cansiglio, Piancavallo, Valcellina 
Segnavia: sentiero C.A.I 924, cartelli locali 
Tipologia sentiero e difficoltà*:  Sentiero Escursionistico (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine. (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche). 
Quota partenza: 1054 m.s.l.m 
Quota da raggiungere: 1360 m.s.l.m 
Dislivello: m. 306 
Tempi di percorrenza*: in giornata  
Giro: anello  
Punti di appoggio: diverse malghe-agriturismo (accertarsi per l’apertura) 
Acqua, sorgenti: sì fontana a Casera Pal
Località: Tambre, Chies d’Alpago
Copertura cellulare:
Parcheggio/i: sì a Casera Pal
Tappe del percorso: Casera Pal, sentiero 924, sentiero B. Saviane alla Curva de Pal, Grava de Cate, Sora la Fornas, Casera Antandèr, Casera Fedarola, Casera Cruden, digressione a Pian Formosa, Malga Illari, Casera Pal.
Partecipanti: l’autrice in solitaria

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

alcune volte all’anno mi piace fare un giro in solitaria. Capita per caso, perché non trovo compagnia o perché decido all’improvviso di partire per una meta che desidero da tempo. Oggi mi sento ispirata da un percorso ad anello, con partenza (e arrivo) a Casera Pal, ex Malga Cate, m. 1054, posta nella magnifica conca dell’Alpago. Ero giunta a questo agriturismo con alcuni amici lo scorso febbraio, percorrendo una parte del Sentiero della Sensibilità, (lo trovate nel n. 682 del blog, Casera Antandèr), allora c’era la neve e la giornata era nuvolosa, questa mattina invece il sole splende e si preannuncia una calda giornata primaverile. Trovo l’agriturismo aperto già frequentato da diversi escursionisti, ne approfitto per chiedere alla gentile proprietaria qualche informazione e per avvisarla (non sembra, ma sono prudente) che intendo fare il sentiero da sola e che mi ripresenterò qui nel tardo pomeriggio. Accanto a Casera Pal, nella zona picnic ben attrezzata, ci sono alcuni pannelli didattici e la descrizione del sentiero che voglio percorre, un antico tracciato di transumanza dedicato a Benito Saviane, alpinista alpagoto mancato nel 2010, che ricordo come uomo gentile e generoso.

foto Anello in Alpago, Sentiero Saviane
Sentiero della Transumanza a Curva de Pal © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

A lato della casera imbocco il sentiero CAI 924 che porta verso la Val Salatis e incrocia più volte, nel bosco, i tornanti della stradina asfaltata che va nella stessa direzione. Salgo fino alla Curva de Pal, m. 1260, dove lascio il CAI 924 e prendo il sentiero che volta a sinistra, verso nord-ovest. Mi aspettavo di trovare l’indicazione “Sentiero Benito Saviane” invece il cartello riporta: “Percorso della transumanza della pecora alpagota”, comunque è l’unico che volge in questa direzione. Comincio a traversare i ghiaioni che scendono dalle pareti rocciose in direzione di Pian Formosa, sotto questi monti di cui a fatica sto imparando i nomi: Antander, Messer, Paster, Crep Nudo…
Il panorama spazia da est a nord ed è magnifico, la Val Salatis, la Conca dell’Alpago con i suoi paesi, il Lago di Santa Croce, le Prealpi, le Vette Feltrine, la Schiara … alla mia destra mi sovrastano le cime dei monti dell’Alpago, un giorno spero di raggiungerne qualcuna.
Il sentiero che ricalca l’antico tratturo è ben segnalato e si mantiene in quota, giungo in località Grava de Cate, m. 1260, per tutto il tratto e anche di seguito non incontro nessuno, gli unici escursionisti li ho trovato all’inizio, sulla stradina della Val Salatis e proseguivano tutti per il Rifugio Semenza.
Mi lascio alle spalle la Val Salatis, il monte Guslon dietro il quale spunta la cima del Cavallo con ancora tracce di neve, oltrepassate le ghiaie passo in mezzo radi boschi di latifoglie e giungo in loc. Sora La Fornàs m. 1250, i cartelli mi indicano la prosecuzione verso la loc. Carota e il Faggio Secolare. Vado avanti in leggera salita e arrivo a Pian de le Mandre, m. 1275 e poi a Busa Antandèr, m. 1300.

Anello in Alpago, Sentiero Saviane
Busa e Casera Antandèr © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Questo luogo è di una bellezza disarmante, una conca verdissima ai piedi del monte Antandèr, ex pascoli fioriti con i resti del “moltrin” il recinto di pietre dove i pastori radunavano le pecore per mungerle e una piccola casera. I cartelli indicano a destra la Palestra di Roccia, il Faggio Secolare e il sentiero CAI 979 per il Bivacco Toffolon, a sinistra Casera Antandèr e il seguito del mio percorso. Faccio una digressione per vedere il Faggio e salgo verso il Col Antander, m. 1260, dove incrocio l’unico altro bipede, un tizio proviene dal bivacco. Io pianto il solito paletto virtuale appuntandomelo come una delle prossime mete, ma l’elenco ormai è lunghissimo. Mi accontento di aggirarmi nei dintorni e ammirare il Faggio Secolare: come mi sento piccola e … giovane rispetto a questo venerando faggio, età stimata 250 anni, circonferenza m. 4,78, altezza 47 metri! Il Faggio monumentale fa parte del patrimonio boschivo dell’Alpago Cansiglio, tutelato già dal 1500 dalla Repubblica di Venezia che ne traeva legname da remi. Accarezzo il tronco della maestosa pianta, augurandogli ancora una lunga vita e poi torno indietro per scendere a Casera Antandèr, passando vicino ad uno dei cippi di confine (ce ne sono molti in Alpago) un masso con incisa una croce. Alzo gli occhi verso il cielo terso e vedo volteggiare un parapendio, invidio un poco la persona che sta sorvolando questi luoghi bellissimi, ma il volo libero non fa per me, ci ho provato, è entusiasmante, ma ha avuto esiti spiacevoli: oltre a soffrire di mal d’auto, mal da giostra, mal di mare, soffro di mal d’aria, ovunque io giri, il vomito m’attende. Brevissima sosta per uno snack e poi scendo nel bosco verso Casera Federola, m. 1260, due costruzioni rurali poste in un’ incantevole conca prativa da cui godere un panorama vasto e stupendo.

Anello in Alpago, Sentiero Saviane
Casera Fedarola © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Mi fermo sotto un faggio per il mio pranzo al sacco, ammirando beatamente il Lago di Santa Croce, il Monte Visentin e tanta altra roba (cit. Gino da Vià). Un cartello riporta che il luogo fa parte della Regola di Cruden e Fedarola e che è possibile affittare l’ex malga (cell.347 1384475 regolacrudenfedarola@gmail.com), cosa che mi attirerebbe molto, avessi vent’anni di meno mi stabilirei qui. E’ ora di muoversi, scendo in direzione “Casera Crosetta –Carota” nel bel bosco di faggi e altre piante, poi il sentiero prosegue per stradina asfaltata e molto ripida fino ad un bivio in loc. Casere Cruden, m. 1125, dove trovo altre due belle costruzioni rurali ai margini di un prato e una tettoia di legno con tavolo e panche, quest’ultima di proprietà della Sezione Alpini di Belluno. 

Anello in Alpago, Sentiero Saviane
Casera Crudèn © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Il panorama è meno aperto dei precedenti, però posso ammirare parte della vallata, il Monte Dolada e il Teverone. Torno al bivio, lascio a destra la ripida stradina che porta a Casera Crosetta (ci sono arrivata provenendo dalla parte opposta mesi fa, vedi n. 669 in questo blog) e mi incammino lungo il Sentiero della Sensibilità, in direzione est verso Sant’Anna per chiudere l’anello. Prima però mi appunto un altro obbiettivo, sentiero CAI 935 per Forcella Fedarola, segnalata da un cartello a ore 3,30 da Casere Cruden.
La stradina che percorro è comoda e si snoda in quota in mezzo ai boschetti, arrivo ad un bivio vicino ad un’area picnic, lo riconosco perché ci sono già passata la volta scorsa, prendendo a destra potrei abbreviare il percorso e tornare a Casera Pal, sempre lungo la stradina del Sentiero della Sensibilità.

Ma io preferisco deviare a sinistra e salire verso Pian Formosa, la stradina sale a tornanti passando accanto ad una piccola casera con una bella fontana, poco dopo ritrovo il “dolmen” opera di uno scultore locale (vedi il n. 682 di questo blog) e arrivo all’ex malga Pian Formosa, m. 1220, ora Agriturismo.

Anello in Alpago, Sentiero Saviane
Pian Formosa © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Si trova poco sotto ad un tratto del sentiero che ho percorso stamattina, il posto è molto bello e merita una sosta, mi aggiro per i pascoli e posso vedere il panorama su parte del “ Percorso della transumanza della pecora alpagota”, sulla Val Salatis, Guslon, Cavallo e molto altro. Se fossi saggia, ritornerei al bivio vicino all’area picnic, ma non lo sono, per cui non seguitemi. Non mi va di ridiscendere per la strada, prendo una traccia poco sotto Casera Pian Formosa e taglio in diagonale nel bosco verso est, il mio GPS interno mi suggerisce il percorso. La bussola mentale funziona, arrivo in una vasta zona di rimboschimento (il bosco è stato spazzato da Vaia nel 2018) e scendo fino a incrociare la strada-Sentiero della Sensibilità, dove trovo il masso con la scritta “Regola del Monte Salatis”. Ora seguo coscienziosamente la strada asfaltata e giungo a Malga Illari (ex Casera Cate), m. 1040, altro buon agriturismo, passando rasente alla costruzione evito l’ultimo tratto di asfalto e proseguo per la sterrata fino a trovarmi di fronte a Casera Pal. Bene, l’anello è chiuso, posso rilassarmi con i piedi sotto il tavolo e una bella birra in mano.
Non ci credevo, ma la signora si ricorda di me, oltre alla birra mi dà il benvenuto e si complimenta per il bel giro, è molto simpatica e mi racconta qualche aneddoto e la storia di questa ex malga. Giornata bella e piacevole, non mi resta che salutare e tornare in auto verso casa, facendo un giro … ad anello: sono salita da Belluno per Tambre e Pianon, scendo per Chies e frazioni.

Autore/i: Paola Marini Gardin
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Pubblicato da Salvatore Stringari
© Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

6 pensieri su “697 Anello in Alpago, Sentiero Saviane”

    1. ciao Marisa, ci tengo a precisare che non possiamo accompagnare nessuno in montagna e che non siamo guide alpine e che le escursioni non hanno un calendario così da poter avvisare per tempo eventuali aspiranti escursionisti, molte volte vengono fatte giorno per giorno e organizzate tra amici. Sal

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