Escursioni

703 Rifugio Bottari

Rifugio Bottari
Cime del Focobon alla partenza del sentiero © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Rifugio Bottari, Falcade

di: Paola Marini Gardin 

Scheda Tecnica Riassuntiva 

Data: 10-06-2022 

Cima: nessuna 
Gruppo Montuoso: Pale di San Martino 
Cartina: Tabacco foglio 022 Pale di San Martino 
Segnavia: CAI 774 
Tipologia sentiero e difficoltà*: Sentiero Escursionistico: (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche). 
Quota partenza: 1200 m.s.l.m 
Quota da raggiungere: 1700 m. circa incrocio Malga Valles 
Dislivello: m. 500 
Tempi di percorrenza*: in giornata 
Giro: anello 
Punti di appoggio: Rifugio Bottari, Malga Valles Bas 
Acqua, sorgenti: ruscelli, portare acqua 
Località: Falcade 
Copertura cellulare: sì 
Parcheggio/i: sì località. Molino, Falcade 
Tappe del percorso: Molino, sentiero CAI 774 per Rifugio Bottari, pressi di Malga Valles Bas, direz. Caverson, Hotel Dolomiti, Molino. 
Partecipanti: Carmen, Silvano, Waltraud e l’autrice 

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

oggi partiamo per una bellissima e facile escursione ad anello, da Belluno raggiungiamo Falcade e ci portiamo in località Molino, dove troviamo un vasto parcheggio sulla riva del torrente Focobon, m. 1200. Dall’altra parte del torrente c’è il Campeggio Eden, sormontato dalle stupende Cime del Focobon.
Vediamo subito le indicazioni per il Rifugio Bottari, io però faccio prima una piccola deviazione per vedere e fotografare il monumento a H. W. Tilmann (“Da Falcade ad Asiago sui sentieri della Libertà 1944-1994) poi raggiungo i miei amici e imbocchiamo il sentiero CAI 774, a tratti abbastanza ripido.

La bella carrareccia sale attraverso verdissimi boschi e ampie radure che in questo periodo sono piene di fiori di ogni specie, orchidee, botton d’oro, aquilegie… In meno di un’ora raggiungiamo i pascoli dell’ex Casera Costazza, m. 1573, recuperata dal degrado negli anni ‘70 e ora Rifugio intitolato al giovane alpinista Lorenzo Bottari, gestito da volontari del CAI di Oderzo. Il Rifugio è ancora chiuso, alcune persone stanno facendo i lavori in vista della prossima apertura. Il posto è molto panoramico, con un solo sguardo abbracciamo le Cime d’Auta, Civetta, Pelmo e l’ampia vallata con Falcade e i borghi circostanti, spostandoci un poco ecco i Campanili dei Lastei di Focobon, che a me tolgono il fiato da quanto sono stupendi.

Rifugio Bottari
Rifugio Bottari © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Lasciamo il bel rifugio e proseguiamo brevemente fino al bivio a m. 1673 dove lasciamo a sinistra il CAI 774 che prosegue per il Passo dei Fochet e il Rifugio Mulaz e prendiamo a destra verso Malga Valles Bas. Il sentiero continua nel bosco in saliscendi, con un percorso vario e interessante, una piccola deviazione nei pressi di un ruscello ci porta ad una scoperta meravigliosa, un pendio pieno zeppo delle nostre orchidee più grandi e belle: Cypripedio Calceolus, comunemente dette Scarpette di Venere o Pianelle della Madonna, ce n’erano per tutte le sante del calendario!

Rifugio Bottari
orchidee © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Ci fermiamo un pezzo per ammirarle e fotografarle, non ne avevamo mai vista tante così tutte insieme, poi riprendiamo il sentiero passando per un canalone con tratto scalettato e rimesso a nuovo, il vecchio sentiero evidentemente è stato spazzato via da Vaia nel 2018.
Saliamo tra gli abeti e i prati fioriti fino a giungere al bivio a m. 1685, dove seguiamo per un po’ la stradina “Alta Via dei Pastori” che va verso Malga Valles Bas, è in vista, ma non la raggiungiamo. Ci fermiamo vicino ad un capitello per il nostro pranzo al sacco circa a quota 1700 m. e poi torniamo indietro, passiamo il primo bivio a m. 1685 e il secondo in Loc. La Stua a m. 1695 dove tralasciamo le indicazioni verso Malga Valles Alto e scendiamo per la strada per circa 200 metri in direzione Caverson, fino a incrociare una sterrata/acciottolata sulla destra che scende costeggiando il ruscello.

Rifugio Bottari
Zoomata sulle cime di Focobon © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Raggiungiamo loc. Coi de le Mandre, m. 1595 e seguiamo, sempre verso destra, l’indicazione per Molino di Falcade. La mulattiera scende per un ripido pendio attraversando una vasta zona boschiva devastata da Vaia, unica consolazione la vista meravigliosa su Pelmo e Civetta davanti a noi, alle nostre spalle lasciamo le Cime del Focobon.

Rifugio Bottari
© Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

In basso troviamo una buona stradina che ci porta all’Hotel Dolomiti, da qui scendendo per la pista da sci torneremo al parcheggio, ma i prati ci riservano ancora una sorpresa prima di arrivare al punto di partenza: i magnifici gigli arancioni di San Giovanni che attirano il nostro sguardo.
L’escursione è finita, torniamo a casa, facciamo una fermata veloce a Caviola, per fotografare un’artistica cabina Enel dipinta vivacemente e l’ultima sosta al bar San Martino a La Muda per un paio di birre.

Nota: il Rifugio Bottari si trova sull’Alta Via dei Pastori e si può raggiungere sia da Falcade per sentiero 774, sia dalla strada che porta al Passo Valles.

Autore/i: Paola Marini Gardin
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento qui sotto?
Pubblicato da Salvatore Stringari
© Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

12 pensieri su “703 Rifugio Bottari”

    1. questa è un escursione che mi ha inviato la mia ex compagna (che si chiama come te) io purtroppo non l’ho fatta ma prima o poi ci vado… grazie per il passaggio e il commento Paola

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  1. …qui da te sogno una realtà infinita, di montagne e sentieri segreti, che vorrei vivere ogni giorno…
    Buon mercoledì d’autunno, Sal.silvia

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