720 Anello Val Franzei

Val Franzei
Val Franzei © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Anello Val Franzei

di: Paola Marini Gardin

Scheda Tecnica Riassuntiva

Data: 12-09-2022

Cima: nessuna
Gruppo Montuoso: Marmolada
Cartina: Tabacco Foglio 15 Marmolada Pelmo Civetta Moiazza (non sempre precisa)
Segnavia: CAI 688, 684, 685 EE (quest’ultimo chiuso nel 2022)
Tipologia sentiero e difficoltà: Sentiero Escursionistico per Esperti (E.E) Sentiero che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna, tecnica di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati.
Quota partenza: 1370 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 2208 m.s.l.m
Dislivello: m. 838
Tempi di percorrenza: in giornata
Giro: anello (non consigliato, al momento il sentiero 685 è chiuso)
Punti di appoggio: nessuno
Acqua, sorgenti: rivi verso forcella delle Fontane
Località: Sottoguda
Copertura cellulare:
Parcheggio/i:
Tappe del percorso: Sora le Sief 1340, Malga Ciapela, Val Franzei, Forcella Franzei, Sentiero CAI 684 Forcella Pianezze, 2044, Pian de la Giesa, Forcella delle Fontane, m. 2215, Casera Val Bona Val Bona e Sora le Sief
Partecipanti: l’autrice e un’amica

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

io e la mia amica, entrambe reduci da escursioni impegnative, decidiamo di fare oggi una passeggiata “defatigante” e scegliamo la Val Franzei, avevo adocchiato il sentiero 688 di partenza salendo tempo fa sopra l’abitato di Sottoguda, per l’escursione al Lèch dei Giai dalla Val Franzedàs (descritta su questo blog). L’intenzione è quella di raggiungere le forcelle Franzei e Pianezze e tornare a Sottoguda facendo un piccolo anello.

Partiamo da Belluno, raggiungiamo Sottoguda e parcheggiamo poco sopra il paese, località “Sora le Sief” m. 1340, in uno spiazzo a destra della SP641 in direzione Malga Ciapèla. Dall’altro lato della strada troviamo il cartello CAI “Franzei –Lèch dei Giai- F.lla dei Nègher Caviola” e imbocchiamo la comoda mulattiera in mezzo ai boschi, che poi si fa sentiero un po’ più ripido. Io do uno sguardo al Piz de Guda che si innalza sopra l’abitato prima di lasciarlo alle spalle, ci sono salita ieri e sono felice di riconoscerlo. Saliamo fino a raggiungere l’incantevole conca prativa della Val Franzei, disseminata di malghe, qualcuno sta lavorando nei pressi delle casere e un branco di cavalli pascola liberamente nei prati. Estasiate, perdiamo di vista il sentiero, proseguiamo diritte seguendo per un po’ il Rio Franzei per poi renderci conto di essere fuori strada, facendo così arriveremmo subito a Forcella Pianezze, mentre vogliamo fare un giro più largo.

Panorama da Forcella Pianezza
Panorama da Forcella Pianezza © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Decidiamo di non tornare indietro e ci inerpichiamo a fatica alla nostra destra su per la pala erbosa fino a intercettare il sentiero poco sotto a Forcella Franzei. Facciamo una piccola pausa sulla sella, un vero crocevia di sentieri, per ammirare il panorama e poi proseguiamo verso sinistra (ci sono tanti cartelli, vecchi e nuovi, bisogna interpretarli…) seguendo il sentiero CAI 684 verso Forcella Pianezze, m. 2044, che raggiungiamo facilmente, la vista si perde su Vallada, Cime d’Auta, Altopiano del Rosetta, Marmolada, Piz de Guda, ma anche Sasso Bianco, Gruppo del Cernera e Monte Pelmo. Sosta pranzo, siamo alla meta designata e potremmo tornare a Sottoguda percorrendo una traccia che scende nella valletta fino alle casere di Franzei e poi continuare a scendere per il sentiero di andata. Però è molto presto e siamo su un altro crocevia di sentieri, ci attira la Forcella delle Fontane, indicata da un cartello (Alta Via dei Pastori), situata tra il Monte Pezza e le sue propaggini.

Vista sulla Marmolada
Vista sulla Marmolada © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Cominciamo a salire tra prati solcati da piccoli rivoli d’acqua  e conche sassose, seguendo un erto sentiero non sempre ben visibile. Giunte approssimativamente al Pian de la Giesa, trascuriamo il sentiero che prosegue a destra, oltre le Cime di Pezza e continuiamo sul sentiero che sale diritto, le indicazioni non sono evidenti, arrivate a un’insellatura crediamo sia la nostra forcella e veniamo rapite dal panorama mozzafiato: Piz Zorlet, Sassobianco e poi Pelmo, Antelao, Tofane e tanto altro. Questo posto e le conche che abbiamo passato in precedenza, recano inequivocabili segni del passaggio di un grande gregge di pecore e capre…in principio avevamo pensato ai camosci, ma non pensiamo si radunino a centinaia su per i monti. Giunte quassù non abbiamo voglia di tornare indietro per lo stesso percorso, tentiamo la discesa verso la Valbona (consultiamo la carta Tabacco, ma non ci è di grande aiuto) seguendo una traccia non molto marcata, superiamo precariamente in traverso un versante franoso, raggiungiamo una dorsale prativa, ma ci rendiamo conto che non c’è una via percorribile in sicurezza.

Salita verso Forcella delle Fontane
Salita Verso Forcella delle Fontane © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Torniamo all’insellatura e finalmente scorgiamo un vecchio cartello che ci rimette sul giusto cammino, raggiungiamo in breve Forcella delle Fontane, m. 2215, dove una tabella oltre al nome e all’altezza della forcella, indica verso il basso Casera Valbona. Riconsultiamo la carta Tabacco che ci conferma il percorso e decidiamo di calare per la Valbona (il nome sembra benaugurale), il sentiero ci porterà poco sotto il punto di partenza. Scendiamo per il ripidissimo canalone sassoso (segnato su un sasso come sentiero CAI 685 EE) in direzione di Malga Valbona, guidate dalle tracce lasciate dal gregge, molto più evidenti e odorose dei segni CAI bianco rossi, a volte molto stinti, che vediamo a malapena. Il percorso non è molto agevole, ma migliore di quello che troveremo più a valle … Una volta in basso nella conca veniamo accolte dai latrati poco socievoli dei cani, subito allontanati da un bravo pastore e intravediamo il gregge belante nei pressi di Casera Valbona, m. 1630, ma ci teniamo alla larga dalle pecore e dai loro guardiani a quattro zampe.

Valbona
Valbona © Copyright By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Poco sotto la Casera incrociamo sulla destra il sentiero CAI 685 che proviene da Forcella S’ciota e scendiamo per questo lungo la Valbona che di buono ha solo il ricordo, la bella mulattiera originale è stata quasi completamente devastata nel 2018 dalla tempesta Vaia, i ponticelli spariti, ovunque una rovina infernale tra cui scorre tra salti e cascatelle il vispo ma ormai pacificato ruscello. Aguzziamo la vista per vedere gli “ometti” segnavia tra massi, tronchi, guadi e frane saltabeccando a lungo fino in fondo alla valle, oltre una briglia di cemento, dove un cartello ci avvisa che il sentiero 685 è chiuso per lavori boschivi. I lavori di disgaggio e sistemazione sono imponenti, ma alle 17.15 fortunatamente tutto è fermo e percorriamo alla chetichella le ultime centinaia di metri, finalmente su larga carrecciata ben sistemata e sicura, passando vicino agli escavatori grandi come dinosauri (non ne ho mai visti di così enormi ma a dire il vero neanche dinosauri). Sbuchiamo sulla statale, vicino al cantiere dove gli operai stanno sistemando le ultime cose, percorriamo poche decine di metri in salita e ritorniamo alla nostra auto. Fine della “passeggiata defatigante”, siamo felicissime di aver fatto questo faticoso, bellissimo giro ad anello, ma mai più rifaremo la Valbona, parola nostra. Vi sconsigliamo il percorso, almeno fino alla fine dei lavori di sistemazione e alla riapertura del sentiero.
Torniamo verso casa, facciamo però una sosta alla Fabbrica in Pedavena, la Birreria che si trova sulla destra della statale scendendo da Agordo (loc. Le Campe, La Valle Agordina) per meritate birre e patatine fritte.

Autore/i: Paola Marini Gardin
Pubblicato da: Salvatore Stringari
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15 pensieri riguardo “720 Anello Val Franzei

  1. A Sottoguda ero stato moltissimi anni fa, ero ancora ragazzo, ricordo che avevo camminato in un piccolo canyon, mi aveva colpito quella gola ombrosa. Questa escursione non l’ho mai fatta, ottima proposta come tutte le altre del tuo blog…👍👍👍👍👍😊😉

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  2. ringrazio anch’io per i commenti, queste zone sono bellissime e molto meno frequentate dei posti più turistici. E’ una sorpresa continua conoscerli e incamminarsi per i numerosi sentieri della Val Pettorina e dintorni.

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