548 Gargano

Gargano
Gargano (primo giorno) -© Copyright 2020 By Salvatore e Paola. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Gargano

Data: 31-8-2020
Punti di appoggio: Campeggio Falcone
Località: Peschici e Vieste
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: sì
Tappe del percorso: Fano, autostrada e strade varie
Partecipanti: autori
Autore/i: Sal e Paola
Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

da Fano al Gargano

il 31/8 ci svegliamo con la pioggia, l’intenzione era di salire all’ex Rifugio Furlo e al Monte Pietralata per ammirare dall’alto il panorama sulla gola, cambio programma, dal passo Furlo ci spostiamo per altri 500 km e andiamo ancora più a Sud, in cerca del sole.
Prendiamo l’autostrada a Fano e giù veloci passiamo l’Abruzzo, il Molise e arriviamo in Puglia. Usciamo in direzione Gargano e prendiamo la SS 693 e varie altre strade su e giù per i rilievi passando paesini e paesaggi per noi inusuali.
Ogni luogo meriterebbe una sosta, con emozione ammiriamo lo scenario lagunare dei due laghi costieri di Lesina e di Varano, il primo è il più esteso dell’Italia Meridionale e molto pescoso, famoso per le sue anguille. Ma proseguiamo e a sera arriviamo al Camping Baia Falcone, tra Peschici e Vieste.

Gargano
Gargano (primo giorno) -© Copyright 2020 By Salvatore e Paola. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Il posto è accogliente e i gestori molto disponibili e simpatici, non c’è molta gente e ci possiamo sistemare in una piazzola in ottima posizione, siamo vicino sia ai servizi sia all’entrata in spiaggia.
E’ notte, andiamo a vedere il mare, agitato, le onde battono sulla costa rocciosa accanto alla spiaggia di sabbia, ma domani sarà bello, ce lo promettono le previsioni meteo!
Il primo settembre ci svegliamo all’alba, per vedere il sorgere del sole.

al sorgere del Sole

Usciamo e prendiamo uno dei sentieri che salgono sulle rocce fino a un trabucco, poi proseguiamo verso est, a Punta Ponticello, il sole sorge illuminando a poco a poco il paesaggio, Vieste con il suo faro sullo sfondo, il vastissimo mare con le increspature delle onde, la costa rocciosa ricca di insenature e grotte. Arriviamo a una torre a picco sul mare, ristrutturata e privata, è stata salvata dal degrado. Vicino c’è un altro trabucco, un po’ cadente, sembra un grande animale dalle molte zampe infisse nelle acque agitate. Queste antiche macchine da pesca sono tipiche delle coste adriatiche molisane, abruzzesi e garganiche. Sono tutelate come patrimonio monumentale tuttavia molte sono trascurate, i trabucchi più belli sono quelli non più adibiti alla pesca ma trasformati in ristoranti di grido. Torniamo indietro passando su traccia sulla costa rocciosa, camminiamo in mezzo a una rada vegetazione, capperi, piante mediterranee e fichi d’india carichi di frutti, purtroppo questi ultimi sono al di là delle recinzioni.

Gargano
Gargano il sorgere del Sole -© Copyright 2020 By Salvatore e Paola. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Finalmente un po’ di sole, l’acqua del mare è caldissima e invitante, il mare è mosso, facciamo una serie di bagni saltando allegramente le onde che ci investono. Noi siamo prudenti, andiamo fino dove si tocca, la forza del mare è tanta e superato il punto in cui le onde ti rigettano verso riva, la corrente ti risucchia al largo. Assistiamo a due salvataggi, con i bagnini che corrono (veramente corre veloce il più giovane, gli altri due arrancano). Nel primo traggono a riva una bambina e il suo sconsiderato padre, nel secondo una coppia di anziani che aveva avuto la bella idea entrare in acqua da sotto il trabucco, dove il mare è più agitato. Tornano in spiaggia con la coda tra le gambe. C’è chi approfitta del vento per alzarsi col parapendio, brevi voli sulla costa rocciosa, il parapendio si alza, volteggia e poi torna a terra.

Gargano
Gargano il sorgere del Sole -© Copyright 2020 By Salvatore e Paola. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

la passeggiata

Nel pomeriggio facciamo una lunga passeggiata lungomare in direzione Peschici, da Baia Falcone fino all’isolotto della Chianca, i paesaggi sono bellissimi, profumo di mare, spiagge tranquille e sabbiose, passeggiamo con i piedi in acqua arrivando fino ad uno sperone roccioso, dove ci arrampichiamo. Notiamo però che questi luoghi, fuori dalle spiagge gestite, tracimano di rifiuti anche sulle belle falesie da dove si ammira il mare: oggetti vari, plastica, retine, bottiglie (persino uno sdraio) abbandonati in ogni anfratto. La cosa che più ci ha dato dispiacere è stato incontrare una bella, grande tartaruga morta sulla rena, ci hanno detto per soffocamento da ingestione di plastica, la seconda tartaruga deceduta in questo tratto in poco tempo. Dopo la falesia rocciosa il sentiero prosegue molto stretto e bagnato in cengia, preferiamo salire sulla strada, ne facciamo un breve tratto per constatare che anche a bordo strada abbondano rifiuti di ogni specie, nonostante ci siano i cassonetti. Riempiamo alcune sporte con bottiglie di plastica e vetro e li gettiamo. Ci sono cadute le braccia, non c’è speranza, non abbiamo imparato nulla e ci stiamo annientando con le nostre mani. Forse a molti non interessa il problema inquinamento e rifiuti, l’ambiente, le tartarughe morte per soffocamento e tutto il resto ma la Terra ci sta presentando il conto e le nostre abitudini si stanno ritorcendo contro di noi. Mangeremo e berremo solo plastica.

il Tramonto

Ritorniamo cercando di non pensare al futuro, ultimi bagni e poi ammiriamo il calare del sole sul mare, il cielo è rosso e bellissimo, dalla terrazza del Ristorante Al Tramonto (nome appropriato), appena fuori dal Camping. Purtroppo il pizzaiolo ha abbondato col sale, la pizza è salatissima, ci siamo rovinati le papille gustative…ci consoliamo con la vista della luna, enorme nel cielo nero. Il giorno dopo, mercoledì due settembre, ci svegliamo presto, pare che il meteo preveda un miglioramento del tempo anche al nord: ultimo bagno in mare, stamattina più calmo di ieri e alle 12 facciamo rotta verso casa.

arrivederci Gargano… -© Copyright 2020 By Salvatore e Paola. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Forse è stato un errore dopo così tanta strada abbandonare la solare Puglia, addio mare, addio a Vieste, Mattinata, Peschici, Foresta Umbra, calette e grotte nascoste e rimaste nel nostro immaginario ma il nostro programma prevedeva escursioni in montagna, ferrate, Paterno, Tofana, vedremo se riusciremo a realizzarle in parte.
Oggi pomeriggio maciniamo altri 500 km con il tempo sereno, ci troviamo a sera nuovamente a Fano e, ostinati, andiamo al Passo del Furlo a riprenderci il paletto per il Monte Pietralata. Notte tranquilla alla Golena, in riva al Candigliano.

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Sal e Paola.
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