Escursioni

689 Forra del lupo

Forra del Lupo
Forra del Lupo la partenza © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Forra del Lupo

di: Salvatore Stringari

Data: 11-05-2022

Scheda Tecnica Riassuntiva

Cima: Dosso delle Somme m. 1660
Gruppo Montuoso: Finonchio Monte Maggio
Cartina: Tabacco foglio 057 Levico Altopiani di Folgaria Lavarone e Luserna
Segnavia: S.A.T. E137 bivio E140
Tipologia sentiero e difficoltà*: Sentiero Escursionistico: (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).
Tempi di percorrenza*: in giornata (4:00 h)
Quota partenza: 1250 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 1663 m.s.l.m
Dislivello: 413 m. + 30 dislivello negativo
Giro: A/R
Acqua, sorgenti: no portare acqua
Località: Folgaria Località Cogòla, Passo Borcola
Punti di appoggio: nessuno sul percorso, locali in loco,
Copertura cellulare: sì buona
Parcheggio/i: sì a passo Borcola loc Cogòla
Tappe del percorso: località Cogola, via S. Rocco, sentiero E137, Forra del Lupo, Caserme, Cima e rientro per lo stesso itinerario
Partecipanti: autore in solitaria

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino, capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

(*la cartina topografica indicata, versione del 2014, nella scheda tecnica riassuntiva non riporta il sentiero E137 resta comunque utile per vedere la zona di interesse. Il sentiero è in ogni modo ottimante segnato e integrato dai pannelli classici del C.A.I-S.A.T )

anche oggi sono solo e voglio comunque andare a percorrere un itinerario di straordinario interesse storico, frutto di un mirabile lavoro di recupero in collaborazione tra i gruppi A.N.A. e le sezioni S.A.T. locali, le opere di trinceramento austro ungariche risalenti alla Prima Guerra Mondiale, il percorso che si svolge sul ciglio dell’altopiano di Folgaria è a strapiombo sulla Val di Terragnolo.
Lungo il percorso, che si sviluppa con prevalente direzione est e sud est, trovo numerosi pannelli riportanti foto provenienti dagli archivi storici, foto del luogo scattate all’epoca della costruzione del manufatto bellico.
In lingua cimbra il percorso era chiamato Klebostuo (roccia fessurata o spaccata), in riferimento allo stretto passaggio tra alte pareti di roccia, nome che gli Austro-Ungarici tradussero in Wolfsschucht (Gola del lupo), in italiano Forra del Lupo. Il toponimo potrebbe essere derivato dal sibilo del vento che, incanalandosi nella stretta gola, produce un suono simile all’ululato del lupo.

 la Forra del Lupo

Il sentiero prende inizio in località Cogòla, al passo della Borcola a sud di Serrada lungo la SP n.2 che collega Rovereto con Folgaria; dove torvo un parcheggio. Lasciato il mio camper nel parcheggio mi incammino percorrendo pochi metri lungo Via San Rocco, abbandonandola subito dopo per seguire sulla destra le indicazioni che portano a un viottolo erboso. Qui perdendo una trentina di metri di quota raggiungo il bivio con il segnavia E 140 proveniente da Piazza in Val di Terragnolo.

Forra del Lupo
Val Terragnolo © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Cammino ora su una larga cengia, protetta da staccionata, tra picchi rocciosi e coperti dalla vegetazione, salgo allo strategico poggio dell’osservatorio, da dove proseguo su comoda traccia. Una breve rampa mi consente di giungere in loc. Orban, dove il sentiero si infila nella trincea e assecondo la morfologia del versante. Alcuni camosci mi stanno osservando li sento muoversi nel bosco e riesco a fotografarne alcuni.
Arrivo alla parte più spettacolare del percorso, un profondo e suggestivo canyon che percorro in discesa, con l’aiuto di alti gradini, che mi porta alla base di postazioni, con feritoie, presidi di mitragliatrici, vari ricoveri in roccia e punti di osservazioni verso il massiccio del Pasubio.
Si susseguono ora altri tratti scenografici che comportano dei lievi saliscendi, attraverso tratti scoperti in trincea, con splendide visuali, ad altri passaggi tra suggestive fenditure nella roccia e risalite su scale perfettamente conservate. Giungo al bivio delle Caserme, dove la traccia passa tra i ruderi di quelli che furono gli alloggiamenti militari e una cisterna per la raccolta d’acqua, (proprietà privata) per arrivare infine alla spianata delle Teze. Lascia a dx il sentiero dei Trogari che scende in Val di Terragnolo, per riprendere a salire nel bosco, intravvedo uno “stol”, non entro, è accanto al sentiero ma proseguo alternando tratti pianeggianti ad altri dove la fatica si fa sentire. Le trincee sono talmente ben conservate che a momenti sogno di immaginarmi catapultato indietro nel tempo a pattugliare gli avamposti militari.

Forra del Lupo
Forra del Lupo © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Dopo essere rimasto al coperto della vegetazione per la maggior parte del percorso, esco sui prati sommitali dove, nella stagione della fioritura, la ricca flora impreziosisce di colori e di profumi l’ambiente: noto già la presenza delle genziane, di asfodeli, gigli bianchi, qualche botton d’oro, la ginestra.

Forra del Lupo
Forra del Lupo forte dosso delle Somme © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Aggirato il dosso, in leggera discesa giungo a un bivio: a sx una variante facile, a dx quella un po’ più difficile, riporta il cartello, decido per quella più difficile, ma che non trovo difficile ma emozionante perché transita in una galleria, i due sentieri si riuniscono poco prima di arrivare al cospetto dei ruderi del forte Dosso delle Somme da dove ho un vastissimo panorama a tutto tondo, che mi godo aggirandomi per i prati sommitali della cima appena conquistata. Dopo aver girovagato per la cima faccio rientro per lo stesso percorso di salita con la sola eccezione di percorrere un tratto di strada forestale per visitare altre costruzioni sparse qua e là… 

Autore/i: Salvatore Stringari
Rispetta la montagna! lasciale i suoi fiori, porta a casa i tuoi rifiuti non lasciarli sui sentieri!
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
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