797 San Mauro, anello da Arson




Data: 11-04-2024

di Paola Marini Gardin, 

San Mauro, anello da Arson

oggi, a causa di impegni familiari, parto da Belluno nella tarda mattinata con in mente una facile escursione, trovata nel web, verso Forcella San Mauro. A mezzogiorno (!) lascio l’auto all’ingresso del paese di Arson nello spiazzo che è anche isola ecologica e fermata delle corriere.

Proprio sopra al parcheggio una cappella dedicata a Sant’Antonio Abate fa da crocevia, imbocco a sinistra la ripidissima stradina asfaltata che sale verso la borgata di Mutten e l’Eremo di San Mauro, davanti a me ho la vista dei monti Grave e San Mauro, che andrò a scoprire.

Scheda Tecnica Riassuntiva 

Forcella San Mauro,

Cima: nessuna 
Gruppo Montuoso: Alpi Feltrine
Cartina: Tabacco foglio 023 Alpi Feltrine, Le Vette, Cimònega
Segnavia: stradina e sentiero all’andata (segnali locali)- sentiero 819  al ritorno
Tipologia sentiero e difficoltà:* Sentiero Escursionistico (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche). Sentiero Escursionistico Attrezzato: (E.E.) Sentiero con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non snaturano la continuità del percorso EE – itinerario per Escursionisti Esperti.
Quota partenza: 563 m. s.l.m
Quota da raggiungere: 1406 m. s.l.m
Dislivello: m. 843
Tempi di percorrenza:* 3 ore
Giro: anello
Punti di appoggio: Arson
Acqua, sorgenti: sì fontane, ma portare acqua
Località: Arson (Feltre, BL)
Copertura cellulare: sì parziale
Parcheggio/i: parcheggio all’ingresso del paese di Arson (fermata bus)
Tappe del percorso in senso antiorario: Arson m.563, Mutten, Case al Zot, al bivio stradina a destra, Casera Croz m. 1013, Casera al Pos m. 1077, sentiero a sinistra, Forcella San Mauro m. 1406, Chiesetta di San Mauro, sentiero 819, Case al Zot, Mutten, Arson.
Partecipanti: Paola (l’autrice)

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

anello da Arson

Il paesaggio intorno è di una bellezza “rurale” di altri tempi: alcune caratteristiche case a piloni, prati ben curati, grandi “mede” (covoni di fieno), galline custodite da un gallo geloso che becchettano in libertà, un bel crocefisso ligneo, fiori spontanei sui prati e sui muretti a secco. Vedo anche qualche posto auto a lato strada, uno accanto ad una fontana e l’altro più su, nei pressi dell’acquedotto in località Case al Zot, m. 715. Da questo punto comincia la sterrata segnalata “CAI 819- Chiesetta di San Mauro-Forcella San Mauro- Val Canzoi” e riprendo a salire sotto il sole di mezzodì per circa 500 metri, scarto a sinistra l’indicazione per “Solferino”, una bella meta raggiunta un paio di volte da Lasen (la prima descritta con il “616 Solferino” su questo blog) e raggiungo un bivio. Qui seguo la descrizione trovata nel web che consiglia di fare un anello in senso antiorario: lascio a sinistra il sentiero C.A.I 819 che mi porterebbe diritta alla meta in un’ora e mezza prendo a destra la stradina sterrata con l’indicazione “Al Pos”, che va decisamente verso est. La salita nel bosco ceduo, ancora spoglio del fogliame, è meno ripida e concede qualche scorcio panoramico. A malincuore, dato i tempi ristretti, tralascio a destra il sentiero per “Fontana del Carpen- Cros de Contaola” e proseguo sulla sterrata notando per via un’esigua presa d’acqua con la scritta: “Sono poca, non sprecare – A.N.A. Arson” e un altro crocifisso. Supero Casera Croz a m. 1013, costituita da una casetta e da una stalla, e continuo per la sterrata che finalmente sbuca sui prati alti, regalandomi subito una magnifica vista sul Monte Tre Pietre. Il sentiero per San Mauro si stacca a sinistra, ma vale la pena di continuare per pochi metri lungo la stradina e scendere nel prato a Casera al Pos, m. 1077, posta in posizione invidiabile: la vista va dalle Vette Feltrine – Cimonega – Monte Tre Pietre – Palmar alla Val Belluna, sullo sfondo i Monti dell’Alpago, i gruppi del Visentin, del Cesen, del Monte Grappa e per finire l’Altopiano di Asiago.

La casera offre un ricovero di emergenza molto spartano, ma il panorama è magnifico! Inoltre nel prato c’è una presa d’acqua, una specie di pozzo che penso dia il nome alla località, l’acqua doveva essere molto preziosa un tempo su questi pascoli. Torno sui miei passi fino al bivio con la segnaletica e prendo il sentiero ben marcato che volge a ovest, dopo una breve salita nel bosco percorro il lungo traverso panoramico che taglia i prati verticali del Monte Grave (m.1544), sul versante che volge verso sud.  Ora cammino speditamente quasi in piano, ammirando la Valle del Piave, il Feltrino e tutti i paesi pedemontani, uno sguardo va anche al monte che mi sovrasta, da sotto sembra un panettone con la sommità a portata di mano, ma non ho nessuna intenzione di affrontare i quasi 500 metri di pendio che mi separano dalla cima. Il sentiero ad un certo punto si fa più sconnesso, mi accorgo che dal lato occidentale il Monte Grave presenta pareti rocciose che scendono fino a congiungersi con il Monte San Mauro mediante la forcella omonima. Un profondo vallone separa i due monti, scorgo sul versante opposto al mio la piccola chiesa di San Mauro in Monte, arroccata su uno sperone, sotto le imponenti e articolate pareti del Monte San Mauro. Scendo fino al bivio che segnala “Forcella San Mauro 10 minuti” e incomincio a salire a zig zag fino alla selletta, m. 1406, da qui il sentiero scende nel bosco verso la Val Fraina e la Val Canzoi.

Dopo uno sguardo alle creste rocciose che mi attorniano, ritorno al bivio e scendo per il sentiero C.A.I 819 verso la vicina Chiesetta, m. 1267, col suo minuscolo campanile, la raggiungo in circa 10 minuti superando un inaspettato canalone di neve. Finalmente mi concedo una breve pausa, entro nel piccolo eremo che nella sua semplicità porta al silenzio e alla meditazione. La pala dell’altare raffigura la Madonna in trono col Bambino tra San Michele Arcangelo e San Mauro, chissà quante generazioni di abitanti dei paesi a valle si sono recate quassù per pregare o implorare una grazia.

Esco sull’esigua terrazza davanti all’edificio per il mio pranzo al sacco, il panorama a sud verso la vallata è magnifico e altrettanto lo è alle mie spalle, dove le alte e severe pareti sembrano frangersi in guglie e pinnacoli che si stagliano contro la volta del cielo. E nel cielo azzurro vedo volteggiare diversi parapendii, che non guastano il silenzio e l’austerità del luogo. Ormai è ora di scendere, seguo il sentiero CAI 819 che dopo qualche zig zag tra le loppe dove spuntano le prime genziane si fa ripido, sassoso e a tratti scivoloso (normale dopo le piogge degli ultimi giorni). Raggiungo un altro punto panoramico, Col Vangelio, m. 1090, passo un tratto in cengia attrezzata con un cordino utile in caso di neve e poi scendo nel bosco di grandi alberi di faggio e carpino fino a tornare al bivio dove stamattina ho preso per Casera Al Pos. Non mi resta che scendere alle case di Mutten e poi ad Arson, dove riprendo l’auto e torno verso Belluno per stradine pedemontane passando per Marsach, Montagne e gli altri bellissimi paesi della destra Piave.

Bellissima escursione, ma se il mio ginocchio sinistro facesse giudizio mi piacerebbe fare un anello più lungo, le possibilità sono tante, una è fare l’anello partendo dalla Val Canzoi, salire per la Val Fraina, Forcella di San Mauro, traversata Al Pos, discesa a Montagne, traversata per Pradel e tornare in Val Canzoi.

Autore/i: Paola Marini Gardin
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© By Paola Marini Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

4 pensieri riguardo “797 San Mauro, anello da Arson

  1. Meravigliosi quei covoni di fieno .

    Ti ringrazio perchè guardando le foto e leggendoti mi sembra di vivere ancora quell’amore e passione che ho vissuto per 20 anni .

    Spero di riuscire a farmi qualche camminata in più dopo aver messo la protesi al ginocchio.

    Intanto grazie .

    Egle

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    1. grazie Egle, sono felice di aver rinnovato i tuoi ricordi. Anch’io attualmente ho problemi ad un ginocchio, spero di risolverli e continuare a camminare. Buona giornata, ciao Paola

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