042 Il Rifugio Segantini Val d’Amola




Data: un giorno di tanti anni fa

di Salvatore Stringari,

Rifugio Giovanni Segantini Val D’Amola

Arrivo a Sant’Antonino di Mavignola. Mi trovo 1 km poco più a valle di questo paese. Seguo le indicazioni per la Val Nambrone. Percorsi pochi chilometri incontriamo il rifugio Nambrone. Si può vedere la ex teleferica che serviva per la costruzione di una diga ai laghi del Cornisello. Questo progetto venne abbandonato dopo la tragedia del disastro del Vajont.

Scheda Tecnica Riassuntiva 

Rifugio Giovanni Segantini Val D’Amola

Cima: Presanella.
Gruppo Montuoso: Presanella.
Cartina: Tabacco foglio 052 Adamello Presanella.
Segnavia: 211 SAT/CAI.
Tipologia sentiero e difficoltà*: Sentiero Escursionistico: (E). Sentiero privo di difficoltà tecniche. Corrisponde in gran parte a mulattiere create per scopi agro-silvo-pastorali. È utilizzato anche in ambito militare. Inoltre, serve come sentiero di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine. (nella scala di difficoltà C.A.I. classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).
Quota partenza: m. 2008 s.l.m
Quota da raggiungere: m. 2373 s.l.m
Dislivello: m. 365
Tempi di percorrenza*: 1.30 ore per salire al rifugio.
Giro: A/R.
Punti di appoggio: Rifugio Giovanni Segantini in Val d’Amola.
Acqua, sorgenti:.
Località: Val d’Amola S. Antonio di Mavignola Pinzolo.
Copertura cellulare: non rilevata.
Parcheggio/i: sì.
Partecipanti: Salvatore e amici.

Nota: * I tempi di percorrenza e le difficoltà dipendono dalla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica. È importante avere conoscenza dell’ambiente alpino e delle tecniche di progressione. Il movimento in ambiente alpino e la capacità di orientamento sono fondamentali.

L’escursione in dettaglio:

Rifugio Giovanni Segantini Val D’Amola

Lascio Trento venerdì pomeriggio. Arrivo a Sant’Antonino di Mavignola, che non raggiungo. Perché 1 km poco più a valle di questo paese, seguo le indicazioni per la Val Nambrone.

Mi inoltro nella stretta valle. In breve, arrivo al rifugio Nambrone. Accanto si trova la ex teleferica per la costruzione della diga ai laghi del Cornisello. Per fortuna, hanno abbandonato l’idea dopo il disastro al Vajont. La strada del Cornisello continua nella verde piana con il suo torrente. Subito dopo, la strada si inerpica per 9 km e 15 tornanti. Arrivato all’incrocio, vado a sinistra. A destra, la strada prosegue per i laghi di Cornisello. Trovi indicazioni in loco. La strada è più erta per altri 1,5 km all’imbocco della Vallina d’Amola. Parcheggiata la macchina indosso gli scarponi e mi avvio, oltrepasso il torrente e imbocco il sentiero segnato n° 211 S.A.T / C.A.I al margine della palude dove si trova l’omonima cadente (diroccata) malga, m. 2008 s.l.m, salgo sulla destra per poi attraversare il Rio Amola, e arrivare al Pian del Sas m. 2154 s.l.m. Ora proseguo a sinistra su di un piano. Arrivo al vicino rifugio Segantini in Val d’Amola a 2373 m.s.l.m., h 1,30 circa. Qui il panorama sulla maestosa Presanella, e il M. Nero, il splendido balcone panoramico sull’immenso e vasto Brenta fanno da cornice a questo silenzioso luogo.

01/05/25 Cima Presanella

Da questo splendido luogo è anche possibile raggiungere la cima della Presanella, ma per l’escursione alla Cima Presanella m. 3558, dovrò ancora attendere un qualche anno… lascio comunque un anticipazione dell’itinerario: per la Vedretta di Monte Nero e Bocchetta di Monte Nero m. 3078. Si scende sulla vedretta di Nardis per una scala ferrata. La si attraversa tutta fino a un largo canale nevoso. Risalendo questo canale, si arriva alla Presanella bassa. Poi, dopo alcuni passaggi su rocce, si arriva a imboccare il “passaggio dello Struscia” ed il bivacco Orobica m. 3.382 e in breve alla cima 3558 m- ore 4.30 dal rifugio. ma questa è un’altra escursione che vi racconterò… forse…

Autore/i: Salvatore Stringari, 
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento? 
© By Salvatore Stringari, | La Traccia, Escursioni e Viaggi

non fate i timidi, lasciate un commento!