481 in viaggio, Necropoli della Banditaccia a Cerveteri

Cerveteri © Copyright 2019 By Salvatore e Paola - La Traccia, Escursioni e Montagna
Cerveteri il Castello Museo © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Titolo: Necropoli della Banditaccia a Cerveteri
Città: Cerveteri
Data: 11-9-2019
Tipologia: In Viaggio
Punti di appoggio: Camper
Località: Cerveteri, Lazio
Copertura cellulare: sì
Aree di Sosta o Parcheggio/: parcheggi, nessuna area sosta attrezzata per camper
Partecipanti: Autori
Autore/i: Paola e Sal

Premessa: siamo verso la fine di questo viaggio, continuiamo a scendere lungo lo stivale, visiteremo Cerveteri e le tombe etrusche e poi ci spingeremo fino a Fondi e Sperlonga.

Descrizione: Cerveteri è un’altra delle mete che Paola ha già raggiunto in passato, oggi la visiteremo insieme, Salvatore per la prima volta.
Nel pomeriggio dell’ 11 settembre da Tarquinia ci spostiamo verso questa cittadina famosa per il ben conservato complesso di necropoli, per Salvatore una nuova scoperta. Parcheggiamo nel vasto piazzale della Necropoli della Banditaccia, siamo fuori stagione e ci sono pochissimi visitatori. Il sito è composto da una numerosa serie di tombe, non scavate in profondità come a Tarquinia, ma monumentali, a tumulo o a dado, molte con frammenti di dipinti murali ricchi di particolari. Corredi funebri, urne, statue, ceramiche ecc. sono esposti presso il Museo di Cerveteri o in quello di Villa Giulia a Roma, come il famoso Sarcofago degli Sposi, che qui possiamo ammirare solo in copia. Altri reperti sono sparsi in tantissimi musei in Italia e nel mondo. Il sito recintato e a pagamento si estende per 10 ettari, comprende 400 tumuli, ma tutta la necropoli è ben più vasta: 400 ettari con migliaia di sepolture. Le tombe più antiche IX – VII sec. a.C. hanno forma a pozzetto in cui erano poste le ceneri del defunto; quelle dal VII al III sec. hanno due forme: alcune a tumulo con grandi costruzioni circolari in tufo al cui interno è ricavata la “casa” del defunto con corridoio, stanze e letti funebri, altre a dado simili a “casette a schiera” disposte e allineate lungo la via.

Necropoli della Banditaccia a Cerveteri © Copyright 2019 By Salvatore e Paola - La Traccia, Escursioni e Montagna
a sinistra il letto funerario maschile a destra quello femminile © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Noi seguiamo il percorso suggerito dalle indicazioni, orientandoci anche con la cartina e visitiamo questo stupendo luogo percorrendo l’antica via sepolcrale, ci aggiriamo tra i tumuli con l’emozione di intraprendere un viaggio nel passato. Il silenzio esalta la sacralità del luogo, ci viene spontaneo entrare nelle stanze sepolcrali quasi chiedendo il permesso, in fondo è come entrare in casa d’altri in assenza dei proprietari. Percorriamo una piccola parte della “Via degli Inferi” la strada scavata nella roccia tufacea che dalle mura dell’antica città di Cerveteri, un tempo chiamata “Caere”, conduceva alla città dei morti, non senza qualche sensazione di labili e oscure presenze…
Le monumentali costruzioni sono quasi tutte visitabili e ben tenute, la più bella è forse la “Tomba dei Rilievi” del IV secolo a C., la sola in cui non si può entrare, ma solo ammirarne gli affreschi sulle pareti e sulle colonne da dietro il vetro messo a protezione. I dipinti rappresentano minuziosamente oggetti e suppellettili di uso comune, armi e attrezzi di lavoro e hanno aiutato gli archeologi a scoprire usi e costumi etruschi.

Necropoli della Banditaccia a Cerveteri
tomba del Pozzo © Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Terminiamo la visita, non c’è tempo per visitare il Museo di Cerveteri, siamo attesi dai parenti di Fondi e ci rimettiamo in viaggio, la strada è ancora molta da fare. Il biglietto cumulativo per fortuna è valido per una settimana e il Castello Ruspoli del XVI secolo, ora Museo, lo visiteremo tra due giorni, quando risaliremo lo stivale per tornare a Belluno. Ve lo possiamo raccontare senza annoiarvi con un altro articolo: il giorno 13 settembre ritorniamo a Cerveteri e raggiungiamo il centro storico della città. Il Museo è disposto su due piani, al primo troviamo le vetrine in cui sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nelle necropoli circostanti, manufatti e corredi funebri dall’età più antica a quella più “recente”. Alcune vetrine sono “interattive” schermi video che con un tocco permettono di vedere gli oggetti esposti anche virtualmente, in tridimensionalità, e sentire le spiegazioni. Sono molto utili perché da soli non distingueremmo i cinerari femminili (vasi biconici che contenevano le ceneri dei defunti) col coperchio a ciotola, da quelli maschili, col coperchio a elmo, né il significato delle bellissime raffigurazioni di coppe, vasi, crateri e buccheri di produzione etrusca, greca o italica. Nella sala superiore troviamo i vasi della collezione Odescalchi, alcuni corredi funerari tra cui ci colpisce il coperchio in terracotta con la figura di un giovane nudo e semi-sdraiato, a banchetto (il suo banchetto funebre), iscrizioni in etrusco e latino, oggetti votivi, ex voto con parti anatomiche, manufatti architettonici, una serie di sarcofagi, una magnifica statua di Caronte… Come sempre usciamo frastornati, dall’abbondanza degli innumerevoli reperti visti e facciamo un breve giro nel cuore della cittadina murata, visitiamo la chiesa di Santa Maria Maggiore, composta da una costruzione nuova che comunica e si inserisce nella chiesa antica dell’anno mille, in stile romanico e poi il Palazzo Comunale, dove è allestita una bellissima mostra fotografica di orchidee locali.
Per adesso è tutto, seguiteci e scoprirete il resto del viaggio.
Sal e Paola
© Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

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