Escursioni

567 Sentiero del Tracciolo

Sentiero del Tracciolino

Sentiero del Tracciolo

Data: 28-11-2020

Scheda Tecnica Riassuntiva:

Cima:
Gruppo Montuoso: Paganella
Cartina: Tabacco foglio 067 Altopiano della Paganella, Lago di Tovel, C. Brenta Trento
Segnavia: partenza del sentiero 360 poi tracce e bollini rossi (mancanti su parte del percorso)
Tipologia sentiero: Esperti Escursionisti
Quota partenza: 600 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 1063 m.s.l.m
Dislivello: 420 m.
Tempi di percorrenza*: 7 ore
Difficoltà*: mediamente difficile tracce di sentiero
Giro: Anello
Punti di appoggio: nessuno
Acqua, sorgenti: sì
Località: Spormaggiore 600 m.s.l.m (campo sportivo)
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: lasciare l’auto in piazza
Tappe del percorso: Sporminore, Campo sportivo, Tracciolo, Andalo Cavedago Sporminore Campo Sportivo
Partecipanti: Sandra e l’autore

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

Il Tracciolo

Bella camminata a pochi chilometri da Trento. Oggi con Sandra vado in esplorazione di sentieri nuovi per me, il Tracciolo è quello che vi descrivo in questo racconto, non fa parte dei sentieri CAI/SAT, ma di quelli del Parco Adamello Brenta (con una segnaletica da schifo).
Questi sentieri erano antiche vie di comunicazione che portavano a transitare nella valle Gosalda (TN) e nella valle del torrente Sporeggio fino a Andalo e meriterebbero di essere valorizzati molto di più.

Raggiungiamo Sporminore, dopo un attimo di incertezza troviamo la giusta via in mezzo alle case e troviamo posto per l’auto presso il campo sportivo del piccolo centro abitato.
Sono le 9:45 e ci avviamo sulla larga stradina, un invitante sentiero CAI/SAT numero 360 che ci porta al Pian de le Frate dove, invece di continuare sul 360 che va a destra ci inoltriamo sulla traccia a sinistra, in mezzo a un meraviglioso bosco di faggio. Arriviamo a dei bellissimi larici e troviamo buttato a terra il cartello del sentiero “Tracciolo”, forse è stato il vento, forse qualche vandalo, comunque questo cartello ci rassicura e andiamo avanti, per fortuna ci sono ancora alcuni segni rossi lungo il percorso. Il tracciato prosegue, passiamo sopra i resti di Castel Sporo che visiteremo al ritorno e giunti a un bivio, dove arriva una strada forestale che probabilmente sale dal castello, andiamo a destra e ci inoltriamo in Val Gosalda. Qui notiamo dei pali in ferro senza alcun cartello e mi domando: “A cosa servono?”. Non espongo questa mia perplessità nel vedere la mancanza di segnaletica, tanto più che questi sentieri non sono segnati neanche sulla carta della Tabacco, mi fido di Sandra che consulta una traccia GPS sul suo cellulare e pare sicura di sé. Continuando giungiamo a alcuni tratti attrezzati su una cengia leggermente esposta e con un forte strapiombo sotto, fin qui troviamo ancora dei segni rossi, poi superiamo altri brevi tratti attrezzati e raggiunto un bivio (anche qui i pali di ferro spogli) vediamo solo i cartelli che avvisano della presenza dell’orso, nessuna segnaletica, continuiamo sulla traccia di sentiero e dopo un po’ arriviamo a un altro incrocio (solito palo di ferro) proseguiamo sulla traccia passando per il “Plan de Solac”, bellissima radura con larici, faggi e un capanno da caccia. Arriviamo ad un terzo incrocio con una forestale marcata bene e continuiamo per la traccia fino a arrivare al quarto incrocio, qui mancando ancora la segnaletica siamo proprio disorientati! Io salgo ancora per la traccia davanti a me, mentre Sandra prova a scendere a sinistra. Salgo per 10/15 minuti, ma non ci sono più segni o indicazioni anche se la traccia è marcata, allora torno sui miei passi e dopo un po’ raggiungo di nuovo la mia amica e scendendo per una evidente mulattiera giungiamo a una stanga. Qui ci immettiamo sul sentiero 302 CAI/SAT, una strada forestale che viene dal paese e andando a destra la seguiamo lungamente fino a giungere all’area sosta San Brìgol. Fa freddo e non ci fermiamo, proseguiamo lungo il torrente Sporeggio e arriviamo ai Crozzi di Sant’Antonio, una parete rocciosa dalla quale cola l’acqua che ghiacciando ha formato un’ampia cascata da dove penzolano i ghiaccioli. In breve siamo a Selva Piana, il sentiero 302 prosegue a destra mentre noi andiamo a sinistra e risaliamo tutta Selva Piana, ma non siamo ancora alla fine del nostro giro, la forestale ora sale e giunge fino alla Baita “La Tana dell’Ermellino” in località Priori e finalmente facciamo la prima pausa della giornata al sole, sono le 14:00.

Il rientro 

Dopo la pausa riprendiamo il cammino, scendiamo per il sentiero Frassati e giungiamo a Cavedago nei pressi della bellissima chiesetta di San Tomaso da dove scendiamo alla frazione Dalsass – Maset, qui sul lato opposto ammiriamo in bella posizione il Castel di Belfort. Andiamo per tracce fino a raggiungere Le Seghe e da qui proseguiamo lungamente verso il Bus de la Spia, una grotta ipogea che ho visitato anni fa, ora è chiusa da un cancello per preservarne intatta la naturalità. Dopo poco siamo alle rovine di Castel Sporo che visito velocemente perché si sta facendo buio, al suo interno una scala in ferro mi porta in cima alla torre. Oramai si è fatto scuro, la luna alta in cielo illumina la strada del nostro rientro verso Sporminore, da Castel Sporo la strada è una comoda carrareccia percorsa anche dalle auto. Passiamo tra le case del paese e risaliamo la strada per raggiungere il campo sportivo dove abbiamo parcheggiato. Sono le 17:40 questo magnifico giro termina sotto un cielo stellato con la luna al suo colmo.

Abbiamo percorso circa 22 chilometri e nonostante la poca segnaletica riusciamo a portare a termine questo fantastico e poco valorizzato giro ad anello, il sentiero è in parte segnalato e in parte no, scopriamo da un residente di Sasso Maset che nei giorni precedenti sono stati tolti i cartelli e chiede a noi la motivazione, ma noi non la conosciamo di certo, ci dice che operatori del Parco Dolomiti Brenta hanno rimosso tutta la segnaletica, da Sporminore fino a Cavedago è presente solo la segnaletica dei tracciati per le mtb. Se qualcuno fosse in possesso di maggiori informazioni, ci farebbe piacere averle lasciatele nei commenti grazie.
24-4-2021
Attenzione scopro da pochi giorni che questo itinerario è stato integrato con un precedente giro sempre in questi luoghi è comunque fattibile con un buon allenamento. (colpa del G.P.S. della Sandra)

la traccia su veiw ranger

Autore/i: Salvatore Stringari
Rispetta la montagna! Riporta a casa i tuoi rifiuti non lasciarli sui sentieri!
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
Correzione integrazione testo di Paola Gardin.
© Copyright By Salvatore – La Traccia, Escursioni e Viaggi

3 pensieri su “567 Sentiero del Tracciolo”

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