Data: 11-11-2007
di Salvatore Stringari,
Cima Tosa m. 3173 s.l.m
Vi lascio anche altre vie di accesso a questa cima. Una è dal rifugio XII Apostoli, tramite una stupenda ferrata. Un’altra è il sentiero dell’Ideale, dalla bocca dei camosci. Puoi anche andare da Molveno per la Val delle Seghe e molti altri modi.
Oggi vi racconto la mia salita…

è una via normale con un tratto di arrampicata con corda, un passaggio di 25 metri circa di II° grado! poi facile. Percorso Alpinistico con varie difficoltà, bisogna conoscere e essere preparati all’uso della corda e del discensore quindi per esperti. Come la raggiungo: ci sono diversi sentieri che conducono a questa cima alpinistica. Io scelgo di partire da Pinzolo, raggiungo Madonna di Campiglio. Da qui arrivo in località Vallesinella a quota 1518 m. s.l.m. e all’omonimo rifugio… al rifugio Vallesinella ho la possibilità di parcheggiare l’auto.
Scheda Tecnica Riassuntiva
Cima Tosa
Cima: Tosa 3173 m.
Gruppo Montuoso: Dolomiti di Brenta
Cartina: Dolomiti di Brenta
Segnavia: S.A.T, 318, 305, 358,
Tipologia sentiero e difficoltà:* Sentiero Alpinistico: (E.E.) – o sentiero Escursionistico per Esperti (E.E).
Il sentiero si sviluppa in zone impervie. Presenta passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna. Serve una tecnica di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati o di arrampicata.
Difficoltà: A.D. Abbastanza Difficile arrampicata II grado 25 metri.
Quota di partenza: 1518 m.s.l.m.
Quota raggiunta: 3173 m.s.l.m.
Dislivello: m. 1600.
Tempi di percorrenza:* 8.00 ore circa, o in giornata.
Giro: A/R
Punti di appoggio: Rifugio Tosa
Acqua/Sorgenti: Sì segnalate sul percorso
Località: Madonna di Campiglio, Vallesinella
Parcheggio/i: Sì libero da qualche decennio a pagamento
Partecipanti: Salvatore, e un amico
Nota: * I tempi di percorrenza e le difficoltà dipendono dalla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica. È importante la conoscenza dell’ambiente alpino e delle tecniche di progressione. Inoltre, il movimento in ambiente alpino e la capacità di orientamento sono fondamentali.
L’escursione in dettaglio:
Cima Tosa m. 3173 s.l.m
Lascio l’auto nel parcheggio di Vallesinella. Imbocco il sentiero 318 e attraverso il Torrente Vallesinella. Inizio a salire agevolmente nel bosco. Questo percorso mi conduce al rifugio Casinei a m.1825 s.l.m. Dormono ancora tutti,
da qui proseguo a destra sul 318 e giungo al rifugio Alberto e Maria ai Brentei. È ancora presto e dormono ancora tutti, proseguo e giungo alla “Bocca di Brenta a 2552 metri”. Scendo perdendo quota, solo 100 m. e raggiungo il rifugio Pedrotti alla Tosa alla quota di 2491 metri.
Qui la vita del rifugio e degli alpinisti inizia lentamente. Alcuni sono già in marcia. Raggiungo la chiesetta nei pressi del rifugio da dove parte il sentiero 358 che seguirò per un po’. Su questo sentiero si trova una segnaletica impeccabile. Aggiro la Brenta bassa e proseguo fino a incontrare il sentiero Palmieri. Proseguo per un sentiero pianeggiante fino ai piedi della cima Margherita. Inizio a salire sui ghiaioni per portarmi in un ampio vallone, la vedretta superiore della Tosa. Salgo tenendomi sulla destra, seguendo gli ometti che segnano il percorso. Risalgo la vedretta fino nella parte superiore. Giro a destra e arrivo a delle rocce facili. Salgo lo zoccolo di rocce. Giungo all’attacco della via di arrampicata.
alla cima della Tosa… (sentiero alpinistico)
Ora entro nel camino. Salgo prestando attenzione agli appigli levigati dall’uso. Percorro circa 20 metri verticali, II° grado della scala UIAA, con uso della corda. Qui trovo la sosta, l’ancoraggio che serve per la discesa in doppia. Dalla nicchia esco a destra. Mi trovo davanti delle creste rocciose e al nevaio sommitale, che percorro senza percorso obbligato. Arrivato al termine della prima conca e raggiunta una seconda fascia rocciosa, supero un gradone facile. Raggiungo l’ampio pianoro della cima. Proseguo verso sinistra in direzione della croce di vetta. Qui trovo pochissima neve. Mi basta prestare un po’ d’attenzione sulla cima a non scivolare.

Il rientro si fa percorrendo la stessa via di salita. Raggiunto il camino, uso la corda. Faccio una discesa in sicurezza con una “doppia”. In breve, sono di nuovo ai piedi della grande parete. Ritorno al Rifugio Pedrotti e da qui percorro lo stesso sentiero fatto al mattino raggiungendo nuovamente il parcheggio a Vallesinella.
Autore/i: Salvatore Stringari
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
© By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Un sentiero accidentato, e molto interessante, sul quale trascorrere momenti diversi della vita.
Buona serata, Sal,silvia
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ciao Amica Silvia grazie per le tue parole… un abbraccio…
"Mi piace""Mi piace"