105 la Ferrata Giulio Segata

Monte Bondone Ferrata Giulio Segata
Ferrata Giulio Segata -© Copyright 2009 By Salvatore. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Le Tre cime del Monte Bondone e la Ferrata Giulio Segata

Data: 2 Giugno 2009

Scheda tecnica Riassuntiva

Cima: Cornetto 2180 m., Doss d’Abramo 2133 m., Cima Verde 2102 m.,
Gruppo Montuoso: Monte Bondone i Monti di Trento
Cartina: Kompass Foglio numero 687
Segnavia: 607 636
Tipologia sentiero: E.E. – E.E.A. la ferrata
Quota partenza: 1550 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 2120 m.s.l.m
Dislivello: 630 m. la quota più alta da punto A al punto B
Tempi di percorrenza*: in giornata
Difficoltà*: Via ferrata o attrezzata*
– (E.E.A) Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura quale casco, imbrago e dissipatore E.E.A – itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura.
Giro: anello
Punti di appoggio: 
Acqua, sorgenti: sì
Località: Viote Monte Bondone
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: sì
Tappe del percorso: Viote del Bondone, Sentiero 607, cima del Cornetto, ferrata Giulio Segata cima “Doss d’Abramo”  cima Verde, sentiero 636 e Viote
Partecipanti: autore

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento. 

Premessa: Il monte Bondone è raggiungibile da Trento per la strada del Monte Bondone.
per la partenza di questa escursione mi porto al Centro Fondo delle Viote del Bondone, da qui seguo per cento metri circa la strada che porta a Garniga, s.p 25 e raggiungo un piccolo parcheggio.
Attenzione! Non attraversare il biotopo torbiera del Bondone.

Autore/i: Salvatore

Cima Cornetto

Camminando ora sulla forestale a fondo bianco salgo verso il cornetto, che già da qui si presenta in tutta la sue maestosità, continuo sulla sinistra a prendere il sentiero S.A.T. 607, sentiero della direttissima del Cornetto, salgo la costone detto “costa dei cavai” fin sotto la cima, con la cima sempre davanti a me.
Ogni tanto mi fermo e mi giro per ammirare “il Brenta” il Care Alto Adamello Presanella e tutte le cime che si presentano perché questo sentiero è molto panoramico.
Raggiungo in due ore circa la cima del Cornetto 2180 m.s.l.m. (la salita a questa vetta richiede un po’ di esperienza e passo sicuro) sulla cima ammiro il panorama a 380° una meraviglia unica. Qui, secondo me, Dio si è seduto su questi sassi ad ammirare ciò che creo, anche perché la vista si perde all’orizzonte.

Ferrata Giulio Segata e cima Doss d’Abramo

Dopo essere ridisceso dalla Cima del Cornetto, prestando attenzione, proseguo verso il Doss d’Abramo 2018 m. s.l.m. fino al bivio, qui mi si presenta la possibilità di salire per la via normale che tralascio e aggiro verso est il Doss d’Abramo e arrivo all’attacco della ferrata.
La ferrata seppur breve è difficilissima e verticale va affrontata con un buon allenamento e preparazione tecnica e fisica buona, avere una infarinatura di arrampicata aiuta.
Sottovalutare questa ferrata vale a dire farsi del male!

I punti di riposo sono solo due subito dopo il camino iniziale e poco prima di affrontare il tratto finale, su una piccola cengia anche l’uscita avviene in un camino verticale! Mi preparo per la ferrata, indosso l’imbrago e il set da ferrata e il casco inizio la salita del camino che affronto in spaccata supero il primo tratto difficile e mi porto al interno del secondo Camino e da qui con altri passaggi difficili raggiungo la Cima.

Cima Verde 2102 m.,

Anche qui il panorama è magnifico in questa giornata di sole. Firmo il libro di vetta, poi mi preparo per ritornare sul sentiero (si può ridiscendere per un sentiero verso nord attrezzato e più facile) per proseguire alla volta di Cima Verde anche questa volta transitando su di una cresta di colore rosso molto panoramica con Trento sullo sfondo, (più in basso scorgo il sentiero del (73 Monte Bondone, Sentiero del Coraza ). Raggiunta Cima Verde 2102 m.s.l.m. altra pausa.
Riprendo la discesa e con il sentiero 636  ritorno a valle per il sentiero che passa tra i mughi e l’erba (sentiero scivoloso) il sentiero scende verso le Viote del Bondone. (Attenzione a questo sentiero se fatto in primavera con la neve è molto scivoloso inoltre è un sentiero ripido.) Ritornato sui prati del Bondone seguendo le indicazioni e tabelle S.A.T. rieccomi di nuovo al parcheggio. Questa relazione rispecchia la mia giornata si consiglia pertanto di consultare anche libri specializzati.

note: un libro fatto bene, è il libro scritto da: Gaetano Macchi  “Pucci”
Titolo: “I Sentieri del monte Bondone”
Edito da: Curcu & Genovese
(Costo: 26 euro).

Autore: Salvatore
Rispetta la montagna! Riporta a casa i tuoi rifiuti non lasciarli sui sentieri!
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento
– © Copyright By Salvatore. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Lasciate un commento? Grazie.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.