451 VAIA Tempesta Uragano

sullo sfondo le Pale di San Martino questa foto l’ho scattata del monte Vederna pochi giorni fa e il versante di questo colle è stato devastato il 29-ottobre 2018 è sopra Imer

VAIA Tempesta violenta o Uragano

scala di Beaufort e la classificazione dei Venti
Con la scala di Beaufort vengono valutati i venti nei pressi delle coste e dei mari
In base alla loro velocità, i venti vengono classificati in dodici gradi di intensità, secondo una scala di misura detta di Beaufort, essa fu proposta nel 1806 da Sir Francio Beaufort ed adottata dal Comitato Meteorologico Internazionale nel 1874 e successivamente rivista dallo stesso Comitato nel 1826.

Il vento viene classificato in base alla sua intensità con la quale esso spira (leggero, forte, teso, ecc.) e sul suo comportamento nel tempo (regolare o irregolare), ed anche sulla direzione da cui proviene. L’intensità del vento viene misura dalla sua velocità che è espressa in m/s Km/h o nodi, e viene misurata da uno strumento chiamato anemometro.

nel dettaglio la scala di Beaufort

  1. Il vento è di grado 0 e quindi è considerato: Calmo quando la velocità in km/h è da 0-1 e in nodi 0 a 1, il vento non devia il fumo e sale verticalmente, il mare è uno specchio e la sua velocità in m/s inferiore a 0.3 metri al secondo; il mare è di forza zero
  2. Il vento è di grado 1 e quindi è considerato: Bava di Vento quando la velocità in km/h è da 1 a 5, in nodi da 1 a 3, il vento devia il fumo e l’acqua ha delle increspature e la sua velocità in m/s e di 0.3 a 1.5 metri al secondo; il mare è di forza uno

  3. Il vento è di grado 2 e quindi è considerato: Brezza Leggera quando la velocità in km/h è da 6 a 11 e in nodi da 4 a 6 le foglie si muovono le onde sono piccole ma evidenti e la sua velocità in m/s è di 1.6 a 3.3 metri al secondo il mare di forza due.

  4. Il vento è di grado 3 e quindi è considerato: Brezza quando la velocità in km/h è da 12 a 19 km/h in nodi da 7 a 10, le foglie e i rametti sono costantemente agitati mentre le piccole onde cominciano a infrangersi e la sua velocità in m/s è di 3.4 a 5.4 il mare di forza due.

  5. Il vento è di grado 4 e quindi è considerato: Brezza Vivace quando la velocità in km/h è da 20 a 28 in nodi da 11 a 16 e il vento solleva polvere foglie secche i rami sono agitati piccole onde diventano più lunghe la sua velocità in m/s 5.5 a 7.9 metri al secondo e il mare è di forza tre.

  6. Il vento è di grado 5 e quindi è considerato: Brezza Tesa quando la velocità in Km/h è da 29 a 38 in nodi da 17 a 21 e gli arbusti con foglie oscillano si formano piccole onde moderate e allungate i metri al secondo da 8.0 a 10.7 il mare è di forza quattro;

  7. Il vento è di grado 6 e quindi è considerato: Vento Fresco quando la velocità in km/h è da 39 a 49 in nodi da 22 a 27 i grandi rami sono agitati sibili tra i fili telegrafici, in mare si formano onde con creste di schiuma bianca e spruzzi la velocità in m/s da 10.8 a 13.8 il mare è forza cinque

  8. Il vento è di grado 7 e quindi è considerato: Vento Forte quando la velocità in km/h è da 50 a 61, in nodi da 28 a 33 interi alberi agitati e difficoltà a camminare contro vento; il mare è grosso e la schiuma comincia a essere sfilacciata in scie la velocità in m/s da 13.9 a 17.1 il mare a forza sei

  9. Il vento è di grado 8 e quindi è considerato: Burrasca Moderata quando la velocità in km/h è da 62 a 74, in nodi da 34 a 40 si spezzano i rami camminare contro vento è impossibile le onde sono di altezza media e più allungate dalle cresta si staccano turbini di spruzzi e la velocità in m/s di 17.2 20.7 il mare a forza sette

  10. Il vento è di grado 9 e quindi è considerato: Burrasca Forte e la velocità in Km/h da 75 a 88 in nodi da 41 a 47, (a questa velocita iniziano i danni alle strutture e i danni che provoca sono) Camini e tegole vengono asportate dal vento in mare le onde sono grosse e spesse scie di schiuma e spruzzi il mare a forza 9

  11. Il vento è di grado 10 e quindi è considerato: Tempesta quando la velocità in km/h è da 89 a 102, in nodi da 48 a 55 rara in terra ferma causa lo sradicamento degli alberi gravi danni alle abitazioni enormi ondate con lunghe creste a pennacchio e la velocità del vento in m/s 24.5 a 28.4 e il mare a forza dieci mare a Forza 10

  12. Il vento è di grado 11 e quindi è considerato: Fortunale quando la velocità in km/h è da 103 a 117, in nodi è da 56 a 63 raro causa gravissime devastazioni onde enormi ed alte che possono nascondere navi di media stazza causa una ridotta visibilità e la velocità del vento in m/s da 28.5 a 32.6

  13. Il vento è di grado 12 e quindi è considerato: Uragano quando la velocità in km/h è da oltre 118 in nodi è da 64 e oltre (nelle nostre provincie gli edifici sono in maggior parte costruiti in cemento e laterizi sappiamo che una burrasca può verificarsi) distruzione di edifici manufatti, in mare la schiuma e gli spruzzi riducono assai la visibilità e la velocità del vento a + di 32.7 m/s mare forza dieci…

ma se la scala di Beaufort viene usata per coste e mari con 13 classificazioni di Venti  posso invece notare che ci sono 5 gradi di classificazione della pericolosità del vento nella scala di valutazione per lo sci-alpinismo / escursionismo, montagna:

1) Il vento DEBOLE soffia ai 12 km/h., gli effetti sono che un fazzoletto esposto si muove debolmente, si sente il vento sul viso, non è fastidioso e non crea accumuli di neve in presenza di manto nevoso
2) Il vento MODERATO soffia a 25 km/h. Il fazzoletto è completamente teso dal vento. Inoltre in caso di manto innevato al suolo iniziano gli accumuli di neve. Benché il vento non infastidisca durante l’escursione, al più risulta fastidioso
3) Il vento FORTE soffia alla velocità di 50 km/h. Si ode il vento sugli oggetti fissi (fremito del bosco, fischi agli angoli del rifugio, i bastoncini da sci e i cavi tesi emettono un suono simile al fischio) si inizia a notare accumuli di neve di grandi dimensioni. Con freddo intenso il vento è doloroso. Rischio di congelamenti locali a meno 10°C. è necessario nello zaino un buon abbigliamento anti vento.
4) Il Vento TEMPESTOSO soffia a 75 km/h Diventa difficile procedere contro vento in caso di neve al suolo si notano accumuli irregolari in ogni esposizione a causa della turbolenza. Sulle vette e sulle creste si notano colonne di “fumo”. Il vento fischia, urla e scuote le costruzioni isolate. Generalmente soffia a raffiche irregolari. Nel bosco spezza i rami degli alberi. Le escursioni sono possibili solo nei settori al riparo dal vento. Per la sicurezza si devono evitare le zone esposte al vento. Sono inoltre possibili congelamenti alle mani e piedi a partire da meno 5°C. Mettersi al riparo dal vento diventa una necessità di sopravvivenza.

voglio soffermarmi sui danni causati il 29 ottobre 2018 da VAIA sulle montagne; questa valutazione mi ha incuriosito, sono stato accusato di essere un saputello; la persona che mi ha bollato come saputello sosteneva che la tempesta / uragano VAIA si trattasse di semplice vento un vento che è soffiato a più di 180 km/h… 

5) Il vento di TEMPESTA Violenta o URAGANO soffia a 100 km/h e oltre (in montagna si sono ancora registrati venti a 200 km/h). Sempre In montagna si possono raggiungere e superare queste velocità in occasione di tempeste di fohn e di tempeste da ovest. Con questi Venti si deve lottare per conservare l’equilibrio, e la progressione in posizione eretta diventa molto difficile. Le raffiche possono gettare a terra. L’escursione deve essere interrotta. “Questo tipo di vento può causare danni alle costruzioni e sradicare alberi”… ciò che effettivamente è successo il 29 ottobre 2018

Ho alcune domande volendo anche non chiamarla Tempesta / Uragano) Vaia.
Perché a distanza di pochi mesi ci sono stati altri eventi simili 10-7-2019 Perugia Marche mare Adriatico inoltre la Tempesta – Uragano di pochi giorni fa 7/7/2019 la notizia: in Val di Fassa…e Alto Adige. Lo facciamo questo passo verso la vera sostenibilità ambientale (uomo). E soprattutto ci mettiamo il cuore o no nel rispettare Madre Terra?

i dati sui venti non me li sono inventati io, trovati in internet siti specializzati a trattare questi temi
Sal.
© Copyright 2019 By Salvatore e Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

4 commenti

  1. E l’altro giorno ho avuto la fortuna di essere in auto allo scoppio della tempesta qui nelle Marche e un albero mi è caduto ad un metro dal cofano! Non era enorme, nel senso che se mi cadeva sopra ne uscivo vivo anche se con l’auto danneggiata, ma quando capita a te l’esperienza fa sempre riflettere. Nel giro di pochi minuti c’è stato un repentino cambio di tempo e l’intensità del fortunale ha fermato tutto! È l’intensità e la velocità degli eventi a essere indicativa del cambiamento climatico in atto. Anche se in passato accadevano uguale cose simili oggi sono molto più frequenti e ravvicinate. Anche se io non credo che sia solo l’azione umana ad essere causa di questo, nel senso che se anche smettessimo domani di usare combustibili fossili ci sono fattori imprevedibili che la natura ha in sé e che portano cambiamenti come glaciazioni o desertificazione. Ma da parte umana è doveroso provarci a fare qualcosa

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  2. apprendo con piacere che non ti sia successo nulla certo è vero ci sono sempre stati questi eventi oggi li notiamo di più perché l’informazione è più diffusa (la possibilità di accedere anche a delle notizie false lo è diventata)
    Non sono uno scienziato ma questi repentini cambianti anche in giornata, e in poche ore sia di FREQUENZA, (nel tempo 2017, 2018 e 2019 ottobre maggio 2019 con forti nevicate, e giugno e luglio tempeste) l’INTENSITÀ VELOCITÀ e VIOLENZA credo debbano preoccuparci, tante volte passiamo da una giornata di sole con 30° a che in poche ore cambia tutto e arriva una tempesta, un uragano o tornado violenti, questo non è normale quante ne ricordi di così violente nell’arco della tua vita o nei ricordi degli tuoi anziani… negli anni passati 1966, Novembre 1981, luglio 1985 (agosto se non ricordo male)
    Credo quindi in un cambiamento auspicato da molti scienziati e studiosi climatologi famosi da parte dell’uomo nei confronti della terra e del Clima,

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  3. Ma sostanzialmente sono d’accordo con te. Solo che credo che sia in atto anche una cambiamento indipendente dall’uomo e le nostre azioni potrebbero essere un aggravante. Non tutti gli scienziati sono d’accordo nel legare tali cambiamenti all’azione umans, Rubbia per esempio parla proprio di bufala del clima (trovi in rete molto video o articolo). In particolare evidenzia come la CO2 potrebbe essere limitata dall’uso di gas naturale alternativo al carbone che invece in Europa è ancora usato. Ci sono stati fenomeni come la piccola glaciazione nel 1800 o nel 1600 che difficilmente sono collegati all’uomo. Comunque di tutto dovrebbe prevalere il buon senso e mettete da parte le ipocrisie. No ad allarmismi no a minimizzare

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  4. ci sono dei paesi anche fuori dall’Europa che usano carbone se non erro la cina e altri paesi… devo informarmi per citarli ci sono poi gli esperimenti nucleari ad aggravare l’inquinamento….Francia in prima fila di poco tempo fa un esperimento nucleare in un atollo che adesso mi sfugge il nome…

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