Escursioni

631 Rifugio Kostner

Rifugio Kostner
Sass Quadro © Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Rifugio Kostner

di Paola Marini Gardin

Data: 25-7-2021

Scheda Tecnica Riassuntiva

Cima: nessuna
Gruppo Montuoso: Gruppo del Sella
Cartina: Tabacco 07 Alta Badia, Arabba, Marmolada
Segnavia: CAI 636-638
Tipologia sentiero e Difficoltà: Escursionistico Sentiero Escursionistico
– (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).
Quota partenza: 1875 m.s.l.m.
Quota da raggiungere: 2536 m.s.l.m
Dislivello: m. 660
Tempi di percorrenza: in giornata
Giro: anello
Punti di appoggio: Ristoranti al Passo Campolongo, Rifugi Bec de Roces e Kostner
Acqua, sorgenti: non rilevate
Località: Passo Campolongo, Arabba (Comune di Livinallongo).
Copertura cellulare:
Parcheggio/i:
Tappe del percorso: Passo Campolongo, Bec de Roces, Rifugio Kostner, Lech de Boè, Passo Campolongo
Partecipanti: Silvano e Carmen, Waltraud, Paola Z., Roberto e l’autrice

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

per questa escursione il nostro gruppetto di sei persone “diversamente giovani” sceglie di intraprendere un giro ad anello di media difficoltà, ai piedi del Sella che offre un panorama grandioso, con l’intenzione di celebrare degnamente la “Giornata dei Nonni”.
Partiamo da Belluno e raggiungiamo Arabba e poi il Passo Campolongo, m. 1875, dove parcheggiamo in uno spiazzo a lato strada, vicino all’Hotel Boè.

al rifugio Bec de Roces  2160 m.

Alle 9.30 ci incamminiamo per la ripida strada sterrata, sentiero CAI 636, salendo attraverso prati fioriti e radi boschi fino al Rifugio Bec de Roces, m. 2160, in bella posizione panoramica in mezzo a verdi pascoli; purtroppo la mattinata è nuvolosa e la vista sulla Marmolada e le altre vette è solo parziale. Accanto al Rifugio ci sono alcuni giochi per bambini e una carrucola, non resisto alla tentazione e mi lancio per un paio di giri… Questo posto ha qualcosa di familiare, non mi viene in mente il perché finché non vedo su un cartellone che siamo nel cuore del circuito Sella Ronda – Dolomiti Superski, l’ho fatto ben due volte, ma d’inverno il paesaggio ammantato di neve è tutto diverso. Al Rifugio si può arrivare comodamente in seggiovia dal Passo Campolongo, risparmiando la prima mezzora di cammino. Seguendo l’ottima segnaletica proseguiamo in salita, sempre sul sentiero 636, giungendo a uno spettacolare labirinto di torri e guglie, il Bec de Roces, un articolato e solitario gruppo di roccioni (Becchi): la vista da qui è mozzafiato.

Rifugio Kostner
Torri del Bec de Roces © Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Improvvisamente mi ricordo di esserci passata decenni fa, in senso inverso, un’escursione di cui non ho fotografie avendo “incriccato” il rullino: pare impossibile, ma allora era così avevamo a disposizione i rullini da 12, 24 o 36 istantanee.

al rifugio Franz Kostner

Questi monoliti, posti tra la vallata di Arabba e quella dell’Alta Val Badia, sono frequentate oltre che dagli escursionisti, anche dai rocciatori che hanno attrezzato alcune vie di arrampicata. Lasciamo questo luogo fantastico, ricco di fioriture tra le rocce, e continuiamo a salire, raggiungendo il “Sass Quadro” un enorme masso attorno al quale sono presenti i resti delle postazioni della Prima Guerra. Al bivio lasciamo a destra il sentiero 636 che prosegue per il Laghetto Boè (noi ci arriveremo con un giro più ampio) e prendiamo a sinistra il sentiero CAI 637, alzandoci subito di quota, con un po’ di fatica. Il percorso è roccioso, con un tratto provvisto di cordino, ma non difficile. Il sole si alterna alle nuvole, speriamo che non piova, ma ormai ci stiamo avvicinando alle alte pareti del Gruppo del Sella e all’altopiano del Vallon, dove sorge il Rifugio Franz Kostner, metri 2536, (in Comune di Corvara) che raggiungiamo alle 13.30, in tempo per il pranzo a sacco.

Rifugio Kostner
Rifugio Kostner © Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Abbiamo impiegato 3 ore e trenta contro le 2 ore e dieci della tabella, ma un bel po’ di tempo noi l’abbiamo impiegato per far foto e per guardarci intorno! Il luogo lo merita! Prolunghiamo la sosta per ammirare il panorama attorno al Rifugio, le imponenti pareti orientali del Sella a tratti ci appaiono e poi vengono velate dalle nubi, siamo affacciati verso il Passo Campolongo e riusciamo a individuare le Conturines, le Tofane, altre vette a noi sconosciute della Val Badia, la Marmolada…

Rifugio Kostner
Pareti del sella © Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Insomma, tanta altra roba (cit. Gino da Vià).

e il rientro

Dopo la pausa iniziamo la discesa, prendiamo il sentiero CAI 638 per il Lech Boè, un piccolo lago alpino che raggiungiamo dopo un’ora, un occhio turchese nascosto in un profondo avvallamento circondato da rocce dolomitiche, ai piedi del Piz de Lech.

Rifugio Kostner
Lech Boè © Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

Dopo averlo ammirato dall’alto scendiamo fino sulle sponde per fare il giro dello specchio d’acqua, pieno di piccoli pesci (avannotti di trota?) che si gettano su ogni cosa commestibile (pane, farfalle, insetti) che capiti loro a tiro, più in profondità girano invece i pesci grossi. Non ci resta che continuare a scendere, prima per la pista da sci e poi per i larghi tornanti della stradina accanto alla stazione della funivia, sentiero CAI 638 in direzione est, allungando il passo perché il tempo sta minacciando acqua. A proposito degli impianti di risalita, chi vuole raggiungere il Rifugio Kostner in breve tempo può prendere a Corvara in Badia la cabinovia e poi la funivia che porta in quota. Passiamo rasente l’Utia Planfisti, m. 1950, un grazioso ristorante-malga dove si sono fermati parecchi gitanti e proseguiamo ancora tra prati e boschi per ritornare al Passo Campolongo. A pochi metri alle auto ci coglie l’immancabile temporale estivo, ma oramai non ci fa più paura. L’escursione è stata magnifica, unico neo il traffico del rientro, un’interminabile coda da Caprile ad Agordo, ma pazienza…

Autore/i: Paola Marini Gardin
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento qui sotto?
Pubblicato da Salvatore Stringari
© Copyright By Paola Marini Gardin. – La Traccia, Escursioni e Viaggi

3 pensieri su “631 Rifugio Kostner”

  1. Qualche anno fa facemmo le vacanze ad Arabba. Un posto e d’intorni magnifico. Prendemmo anche una funivia che ci portò in cima ad un monte ma non ne ricordo il nome. Fu una vacanza indimenticabile. Fortunate voi che conoscete bene quei posti e ve li sapete godere!!! ❤

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