360 Cima Averau, Cima Nuvolao, Cima Ra Gusela,




Data: 10-09-2018

di Salvatore Stringari e Paola Gardin,

Cima Averau, Cima Nuvolao, Cima Ra Gusela,

la via ferrata alla cima Averau, che non conoscevo prima d’ora, quindi mi metto alla ricerca, e cercando informazioni sul web ho trovato relazioni che riportavano come difficile questa ferrata, poi altre come campo scuola per principianti… altri in cui è valutata non difficile… turbato decido di provarla e di proporla a Paola,

anche Paola Decide di provare e partiamo attrezzati di tutto punto: set da ferrata completo, casco imbrago, set di sicura sui cavi, scarponi da montagna, ed è così che si deve fare sempre! La via Ferrata che noi abbiamo percorso e scritta in questo racconto è valutata secondo le difficolta della scala CAI/SAT!

Scheda Tecnica Riassuntiva 

cima Averau, cima Nuvolao, cima Ra Gusela,

Cima: Averau,  Nuvolao, Gusella,
Gruppo Montuoso: Averau
Cartina: Tabacco Foglio 03 Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane
Segnavia: CAI 439–438 – 443. La Via ferrata e un sentiero non censito per Cima Gusella
Tipologia sentiero e difficoltà:* Escursionisti Esperti Attrezzati (E.E.A) Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura quale casco, imbrago e dissipatore E.E.A – itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura.
Tipologia sentiero e difficoltà:* Facile, F. = tracciato molto protetto, ben segnato, poco esposto e dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo e/o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza, ma che potrebbero essere evitati (o non usati) se percorsi da alpinisti esperti.
Quota partenza: Rifugio Averau 2413 m.s.l.m.
Quota da raggiungere: Cima Averau 2649 m.s.l.m Cima Nuvolau 2574 m.s.l.m Cima Gusella e 2595 m.s.l.m
Dislivello: m. 579 (Cima Averau 236 m Cima Nuvolao 161 m Cima Gusella 182 m)
Tempi di percorrenza:* 6 ore, in giornata
Giro: Anello
Punti di appoggio: Rifugio Averau, Rifugio Nuvolau e al Passo Giau
Acqua, sorgenti: no, portare acqua
Località: Passo Giau
Copertura cellulare:
Parcheggio/i:
Partecipanti: Autori

Nota: * I tempi di percorrenza e le difficoltà dipendono dalla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica. È importante la conoscenza dell’ambiente alpino e delle capacità di progressione. Essenziale anche il movimento in ambiente alpino e la capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

a cima Averau, per la via ferrata

con l’arrivo del bel tempo stabile e con una meravigliosa giornata di sole lunedì 10 settembre affrontiamo l’Averau.

dal rifugio Fedare poco sotto il passo Giau prendiamo la funivia per il Rifugio Averau, nonostante ci sia il sole non fa molto caldo e una volta raggiunto il rifugio ci riscaldiamo con una cioccolata prima di iniziare l’escursione.

per la ferrata

Saliamo per il sentiero fino all’attacco della breve e divertente ferrata, percorriamo in arrampicata con buoni appigli i pochi metri della prima e unica parete verticale, entriamo in un camino con l’aiuto di alcune staffe infisse nella roccia e con alcuni traversi su larga cengia giungiamo in breve al secondo tratto con la parete leggermente in verticale e dopo pochi metri siamo fuori dalla via ferrata. Saliamo nell’ampio anfiteatro roccioso sul sentiero ben segnalato, anche se ci sono parecchie tracce che si diramano in ogni direzione e troppi ometti sparsi a casaccio, superiamo alcune roccette e facilmente arriviamo in cima da dove possiamo ammirare un panorama incredibile.

a cima Averau,

Siamo entusiasti e felici, Paola in particolare è contenta di essere arrivata qui senza patemi o vertigini, avevamo letto alcune relazioni che valutavano difficile questa salita che noi reputiamo un sentiero attrezzato, da affrontare sì con le dovute cautele cioè con casco imbrago e kit da ferrata, ma che non presenta difficoltà.

Ci riposiamo in cima osservando il Pelmo, la Civetta e la vicinissima Tofana, i Lastoi de Formin, le Cinque Torri, la Marmolada. Scendiamo per lo stesso percorso rifacendo la ferrata, senza problemi arriviamo velocemente al Rifugio Averau. ora da qui andiamo 

al rifugio di cima Nuvolao

raggiungiamo quindi il Rifugio Nuvolau, arroccato sulla cima del monte omonimo. Quando giungiamo al rifugio Oramai è mezzo giorno e decidiamo di  fermarci per una sosta-pranzo, poi dopo aver gustato l’ottima cucina e la magnifica vista sui monti, ci guardiamo negl’occhi e se andassimo anche sulla cima Ra Gusela?

Detto e Fatto! Ci caliamo per il breve tratto attrezzato verso la Gusella percorriamo in salita il sentiero traccia, che tra sfasciumi e massi enormi ci porta a raggiungere la cima, anche questa molto panoramica. ora a ritroso ritorniamo sul sentiero principale e da qui scendiamo per la via attrezzata.

Ra’ Gusela,

Raggiunta anche questa vetta, facciamo “tris d’assi” non c’è un sentiero segnato ma la traccia è ottima e facile da seguire. (qualcuno sarebbe capace di definirla difficile ma se vi va e avete un po’ di conoscenza di montagna non è per nulla difficile.) Poi scendiamo per l’ampio falsopiano roccioso fino all’attacco del sentiero attrezzato della Ra Gusela.

Percorriamo in discesa la breve ferrata, sempre assicurati alle funi e poi continuiamo per sentiero aggirando lo sperone della Gusella fino a incrociare il sentiero dell’Alta Via n. 1 che proviene dalle Cinque Torri e ritorniamo al Passo Giau. Da qui rientriamo a piedi al nostro camper parcheggiato vicino alla funivia.

io non sono una guida alpina, ma ho una buona esperienza di montagna maturata proprio andando in montagna fin dall’età di 6 anni e posso dire che sopravalutare è pericoloso quanto sottovalutare:
mi spiego, quando leggo che una via ferrata è un campo scuola per definizione non è difficile se una ferrata è un campo scuola per principianti la ferrata non può essere difficile … una guida alpina non porterà mai un bambino principiante sul difficile dove non avrebbe il giusto senso di difficoltà e una percezione del pericolo differente da quella realmente affrontato senza comunque averlo preparato, sappiamo comunque che il pericolo di una caduta in ferrata è sempre possibile e le conseguenze potrebbero essere anche gravi. Preciso anche che alcuni siti web riportano che le difficoltà sono state “volutamente dichiarate superiori perché altrimenti ci vanno tutti e si possono far male” non riporto i siti web… potete fare una ricerca per conto vostro.
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io sono convinto e lo ribadisco, sopravalutare volutamente porta i principianti a valutare le proprie capacita in modo sfalsato, se una via ferrata tutto sommato facile, viene valutata difficile, quando si troveranno a leggere e poi affrontare percorsi realmente difficili e a percorrere una via ferrata difficile, avranno dei problemi di progressione proprio perché non hanno avuto una corretta informazione e valutazione, fatta da chi vuol proteggere la montagna, che oramai viene presa d’assalto da ogni tipologia di nuovi escursionisti improvvisati … ma che non da il giusto valore di difficoltà.

Buona montagna a tutti…

Autore/i: Salvatore Stringari e Paola Gardin
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