584 Via Claudia Augusta Altinate

Claudia Augusta Gardolo Martignano

Via Claudia Augusta Altinate

Data: 10-1-2021

Scheda Tecnica Riassuntiva:

Cima: nessuna
Gruppo Montuoso: Monte Calisio
Cartina: Tabacco 067 Altopiano della Paganella L. di Tovel C. Brenta Trento
Segnavia: Eco-Argentario poco segnalato
Tipologia sentiero: Sentiero Escursionistico
– (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico).
Quota partenza: 204 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 505 m.s.l.m
Dislivello: 301 m.
Tempi di percorrenza*: 4 ore
Difficoltà*: mediamente difficile serve capacità di orientamento per la parziale mancanza di segnaletica
Giro: anello (per non ritornare sui propri passi)
Punti di appoggio: nessuno
Acqua, sorgenti: fontana a Gardolo di Mezzo
Località: Trento
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: sì a Gardolo e in tutti i centri urbanizzati attraversati
Tappe del percorso: Gardolo, Gardolo di Mezzo (sentiero Eco-Argentario) Cascata del Mughetto, via Claudia Augusta, Masi Saracini, Maso Specchio, Maso Bolleri, Martignano, Melta, Gardolo,
Partecipanti: l’Autore in solitaria

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

Oggi vigono ancora i divieti di spostamento dettati dal d.p.c.m. dovuti al Covid19-Sars2, siccome ci sono un infinità di varianti e di deroghe non voglio incorrere in qualche errore di interpretazione della legge e non ho preparato grandi progetti, decido per il piano b: dintorni di casa. 

Gardolo,

Dalla mia abitazione a Gardolo, 204 m. raggiungo a piedi via Sant’Anna, nei pressi del Capitello trovo la segnaletica e seguo l’indicazione “Via Crucis Monte Croce Gardolo di Mezzo e Montevaccino”. Fatti pochi metri giro a sinistra e salgo per la stradina acciottolata tra due alti muri di sasso, da una parte ospitano le edicole della Via Crucis (alquanto diroccate) dall’altra delimitano le proprietà di Villa Crivelli, oggi con case a schiera. Arrivo facilmente a una grande croce in pietra del 1727 con la vicina cappella del Santo Sepolcro. Pochi passi e sono sulla strada Via Castel di Gardolo che sale a Gardolo di Mezzo, comincio a gustare il panorama sulla Valle dell’Adige e la Paganella. Continuando su asfalto raggiungo le vaste pertinenze dell’Azienda Agricola Moser “Maso Villa Warth” e dopo qualche svolta arrivo alle prime case di Gardolo di Mezzo. Salgo la scala di pietra che mi porta in via della Cavada e raggiungo la piazzetta Teresa Sontacchi, poetessa dell’Ottocento, e una chiesetta lungo strada. Proseguo su asfaltato in discesa e al bivio per Meano prendo a destra, ricalcando un tratto della romana Via Claudia Augusta, raggiungo un successivo bivio con parziale segnaletica (manca quella che porta verso Meano e la cascata del Mughetto) io so che il sentiero di sinistra porta alla cascata, quello di destra al maso Bolleri e alla provinciale che sale a Montevaccino (la meta che avevo in mente).

alla cascata del Mughetto,

Cambio programma, invece di proseguire per maso Bolleri a questo punto vado a sinistra e seguendo delle chiare tracce nella neve raggiungo il letto del Rio Carpine, qui trovo le indicazioni per la cascata, ma questa volta decido di ignorarle e invece di salire per il sentiero “ufficiale” continuo a seguire le impronte alla mia destra e risalgo il ruscello fino a raggiungere la cascata. Oggi è ghiacciata e ben visibile tra gli alberi spogli, faccio alcune foto e poi mi allontano, questa volta percorrendo il sentiero “ufficiale” ritorno dove lo avevo lasciato per prendere la traccia. Riattraverso il Rio Carpine e torno a salire, anche qui seguendo delle tracce nella neve, raggiungo in mezzo al bosco una coltivazione a vite, rientro nel bosco e salgo ancora a sinistra e qui mi rendo conto di essermi “perso”: la traccia termina contro un muretto di terra, ma osservando bene incrocia una strada tracciata da poco, a servizio della campagna. In qualche modo mi tolgo da possibili guai salendo sulla strada. Continuo a sinistra e seguo la strada che mi porta ai Masi Saracini 505 m. di quota. Presso una Cappella ristrutturata da poco trovo altre indicazioni dell’Ecomuseo per il monte Calisio, Montevaccino e Gardolo di Mezzo.
Decido a questo punto di seguire le indicazioni Gardolo-Gardolo di Mezzo.

ai masi Bolleri, Martignano, Gardolo

scendo per la strada che si inoltra nella campagna fino a quando un’ ampia curva mi porta verso destra, scendo ancora stando attento al ghiaccio e raggiungo un altro bivio dove riprendo la Via Claudia Augusta Altinate percorrendo il sentiero che mi porterà a Martignano, ma anche al maso Bolleri. L’antica via romana è ora una carrecciata che scende ancora nel bosco, raggiungo e passo sopra un ponte di pietra, sotto vi scorre il rio denominato La Roggia che passa anche per Gardolo, a poche decine di metri da casa mia. Ammiro la bellissima vista sulla Paganella, il Monte Bondone e la città di Trento e poi, sfiorando senza raggiungerlo Maso Specchio che rimane spostato sulla sinistra, continuo sulla Via Claudia Augusta arrivando a Maso Bolleri, piccolo agglomerato di antiche case. Da qui su strada asfaltata raggiungo Martignano, grossa frazione di Trento posta in collina, passo a far visita a un’amica che mi offre un caffè e poi mi accompagna per un tratto, attraverso il paese di Martignano. Scendo fino al cimitero e da qui passando per masi Spezzani raggiungo Melta, ancora poche centinaia di metri e sono di nuovo a casa. In tutto sono passate circa cinque ore e mezza, una tranquilla giornata allietata da bei panorami e trascorsa quasi in solitudine.

Autore/i: Salvatore Stringari
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Correzione integrazione testo di Paola Gardin.
© Copyright By Salvatore – La Traccia, Escursioni e Viaggi

6 pensieri riguardo “584 Via Claudia Augusta Altinate

  1. Ciao, grazie per il segui, sì io vivo a Trento-Gardolo ma ci si deve allontanare dalla città per trovare pace aria un po’ più pulita oramai l’inquinamento è salito di quota 🙂 a pochi km ho le montagne e libertà di stare all’aria aperta e buona

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