Escursioni

691 Viaz del Bus

Viaz del Bus (Orrido delle Comelle)
Viaz del Bus (Orrido delle Comelle) © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Orrido delle Comelle e il Viaz Del Bus

di: Salvatore Stringari e Paola Gardin

Data: 15/08/2013

Scheda Tecnica Riassuntiva

Cima: nessuna
Gruppo Montuoso: Pale di San Martino
Cartina: Tabacco foglio 022 Pale di San Martino
Segnavia: CAI 704 CAI 756/A e 756
Tipologia sentiero e difficoltà*: Sentiero Alpinistico: (E.E.) – o sentiero Escursionistico per Esperti (E.E) Sentiero che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna, tecnica di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati.
Tempi di percorrenza*: in giornata, 4 ore con un buon allenamento.
Quota partenza: 1333 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 1950 m.s.l.m
Dislivello: m. 617
Giro: anello
Acqua, sorgenti: sorgente a Casera Valbona, ma trovata asciutta nel 2022
Località: Garès, Capanna Cima Comelle
Punti di appoggio: Capanna Cima Comelle, Casera Valbona
Copertura cellulare: parziale
Parcheggio/i: sì gratis a Capanna Cima Comelle
Tappe del percorso: Garès- Capanna Cima Comelle, Viaz del Bus, Malga Valbona Capanna Cima Comèlle
Partecipanti: Salvatore e Paola

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

il Viaz del Bus, percorso da noi nel 2013, è un breve tratto parzialmente attrezzato compreso in un itinerario più lungo e non facilissimo, che porta in un ambiente fantastico, tra lo scrosciare dell’acqua delle cascate e i silenzi del Pian delle Comelle.

L’escursione in dettaglio:

Da Belluno raggiungiamo Canale d’Agordo, imbocchiamo la stradina asfaltata in mezzo alle case che ci porta nella bellissima Val di Garès, giunti in fondo lasciamo a destra la strada che sale in breve al paesino omonimo e scendiamo a sinistra verso Capanna Cima Comelle, m. 1333, dove lasciamo l’auto nel grande parcheggio con sosta gratuita. Prendiamo il sentiero che si dirige verso le cascate e saliamo ripidamente nel bosco, dove già ci raggiunge il fragore dell’acqua. Passiamo vicino alla Cascata Inferiore e poi saliamo alla Cascata Superiore, m. 1519, che cade impetuosamente da una stretta fenditura delle rocce.

Viaz del Bus (Orrido delle Comelle)
Viaz del Bus (Orrido delle Comelle) © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Seguiamo il sentiero CAI 704 che va verso a sinistra sotto la parete, saliamo sopra la balconata rocciosa e proseguiamo voltando a destra per cengia, aiutati in qualche tratto più esposto da un cordino e presto ci troviamo nel punto in cui sgorga il fragoroso getto della cascata. Siamo all’inizio dell’Orrido delle Comelle, la forra incisa dal torrente Liera. Attraversiamo un ponticello di legno e entriamo nella stretta gola, con l’aiuto delle scalette di ferro e delle funi metalliche superiamo la prima parte dell’impervio, stretto percorso che si inerpica tra rocce e enormi sassi. Le attrezzature aiutano dove è necessario, non ci sono particolari difficoltà, ma è bene essere prudenti perché le rocce bagnate sono scivolose. Superiamo la prima balza rocciosa, attraversiamo il torrente più volte e giungiamo al maestoso e silenzioso Pian delle Comelle, bellissimo e infinito pianoro circondato dalle alte pareti rocciose delle Pale di San Martino. Siamo passati dal fragore alla quiete: non sentiamo più il rumore del torrente che ora scorre sotto i sassi e le ghiaie del fondovalle, intramezzate da piccole, verdeggianti zone prative. Risaliamo un tratto della piana fino a un masso, m. 1798, dove campeggia una vistosa scritta in vernice rossa che indica a sinistra (destra orografica) il Viaz del Bus,  cercando di individuare in alto sulla parete, la cengia che dovremo percorrere, ma è invisibile dal basso. Sulla destra, in alto, avvistiamo invece un “volto” un poco inquietante, una roccia con due occhi e una bocca aperta…

Viaz del Bus (Orrido delle Comelle)
Viaz del Bus (Orrido delle Comelle) © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Il sentiero CAI 756/A  sale ripidamente per un canale detritico, quasi alla fine una freccia indica la via di uscita a sinistra, superiamo qualche salto su roccette dotate di cordino e traversiamo per la cengia attrezzata con una fune metallica, prestando attenzione all’esposizione che in alcuni punti è accentuata. Percorriamo il breve Viaz e passiamo dentro il foro nella roccia, il caratteristico Bus che gli dà il nome, poi aggiriamo la parete verso destra, sotto rocce aggettanti, fermandoci un momento per ammirare la vastità del Pian delle Comelle.

Viaz del Bus (Orrido delle Comelle)
viaz del Bus (Orrido delle Comelle) © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Ancora un tratto attrezzato e arriviamo al sentiero “normale” che passa in saliscendi per zone prative e boscose, un’ultima salita e a quota m. 1870 arriviamo al bivio col sentiero CAI 756: a destra si sale a  Forcella Antermarucol (e da lì al Rifugio Rosetta verso ovest, a Forcella Cesurette e alla Valle di San Lucano a est), noi scendiamo a sinistra arrivando a Casera Valbona, m. 1783, dove ci fermiamo per una pausa, al cospetto dell’imponente parete del Sass Neghèr (Sasso Nero), scura e severa cima di roccia lavica.

Viaz del Bus (Orrido delle Comelle)
Viaz del Bus (Orrido delle Comelle) © Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

L’ex Malga è adibita a ricovero, ha una cucina a legna, alcuni mobili e posti letto, ci si può rifornire di acqua alla fontana. Poco lontano sono stati costruiti alcuni locali “moderni” su cui non esprimiamo pareri. Lasciamo il ricovero e percorriamo un lungo tratto in costa, con bei panorami sulla Val di Garès, poi ci immergiamo nel bosco e raggiunto il bivio col sentiero che scende da Forcella Cesurette e Casera Campigat scendiamo ripidamente a zig zag facendo rientro al punto di partenza. Tutto il percorso è ben segnalato e ben attrezzato (dove serve). 

Nota del 2022: presso Casera Valbona, ex malga non più adibita ad alpeggio, sorgono le costruzioni che abbiamo visto “El Teaz, un nuovo ed avveniristico riparo alpino pubblico delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità Unesco”. Queste strane strutture sono state ricavate dal rifacimento del “Teaz”, la tettoia che serviva per riparare gli animali della malga. I locali “eco integrati” potrebbero ospitare una ventina di escursionisti e sono stati pensati per accogliere i visitatori delle vicine miniere del Sass Negher. I lavori sono terminati nel 2015, ma purtroppo “El Teaz”, non trovando un gestore, è ancora chiuso (come le miniere) e non è mai stato utilizzato.

Autore/i: Salvatore Stringari  Paola Marini Gardin

Rispetta la montagna! lasciale i suoi fiori, porta a casa i tuoi rifiuti non lasciarli sui sentieri!
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
Correzione integrazione testo di Paola Marini Gardin.
© Copyright By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi 

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