Data: 22/23-05-2017
di Salvatore Stringari e Paola Gardin,
Tivoli le ville antiche,

l’area Camper Comunale è mal ridotta e occupata in gran parte da auto e camion. Sostiamo invece nel parcheggio adiacente lungo il canale Gregoriano dell’Aniene. Facciamo una prima e veloce visita alla città che è un po’ deludente con traffico intenso e poca manutenzione e pulizia i palazzi sono neri dello smog e incuria. La Città come ci confermeranno poi i vigili non ha nessuna ciclabile e l’ufficio turistico affidato ai “volontari”, in sostanza chiuso.
Scheda Tecnica Riassuntiva
Tivoli
Città: Tivoli
Stato: Italia
Provincia: Roma
Regione: Lazio
Tipologia viaggio: in Italia, viaggio in camper,
Punti di appoggio: Camper
Copertura cellulare: sì
Aree di Sosta o Parcheggio/i: sì l’area Camper Comunale (Area camper Tivoli) è mal ridotta e occupata in gran parte da auto e camion.
Partecipanti: autori
Il Viaggio in dettaglio:
Villa d’Este,
Pensiero personale: Se questi pensano di fare turismo in questo sistema l’avranno dura la vita … (Area camper Tivoli)
Villa d’Este è stata dichiarata nel 2001 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresenta un capolavoro del giardino italiano con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche. Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, accarezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio della Valle gaudente, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani. Il palazzo fu decorato dai protagonisti del tardo manierismo romano. La Villa era quasi completata alla morte di Ippolito d’Este nel 1572. Ad ulteriori interventi nel XVII secolo seguì un periodo di decadenza, finché il cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe ne rinverdì i fasti ospitando anche il musicista Ferenc Liszt (1811-1886). Acquisita dallo Stato italiano, fra gli anni Venti e Trenta del Novecento la Villa fu restaurata e aperta al pubblico.
Martedì 23/05 visitiamo Villa d’Este
anche oggi si cammina, ed è un’altra giornata campale, al mattino sveglia presto, in mancanza dell’ufficio turistico chiediamo ai vigili che gentilmente ci forniscono una mappa della città. Ci precipitiamo per la visita alla stupenda Villa D’Este e ai suoi splendidi giardini ricchi di acque e fontane in ogni dove, statue, flora. Un po’ deludente l’ascolto del tanto osannato “Organo ad Acqua“ pensavamo a spruzzi d’acqua e fontanelle a ritmo di musica… invece nulla… solo musica..

Continuiamo la visita al bellissimo parco. Poi attraversiamo al galoppo la città di Tivoli fino alla Villa Gregoriana,
Villa Gregoriana,
Villa Gregoriana è rinominata dal FAI dopo il restauro Parco Villa Gregoriana, è un’area naturale di grande valore storico e paesaggistico che si trova a Tivoli, nella valle scoscesa tra la sponda destra dell’Aniene e l’antica acropoli romana.
oggi vistiamo anche la Forra di Villa Gregoriana, il percorso dopo anni di abbandono (è stata usata come discarica) è stato ripristinato dal FAI. Merita la fatica. Questa enorme forra è stata creata dal torrente Aniene, anche questo fiume è stato nei secoli regimentato da gallerie e deviazioni poiché con la sua portata ogni tanto fuoriusciva dal suo letto e invadeva la città. Le cascate, il tempietto e le fondamenta di una villa romana rendono indimenticabile questo luogo.

Rientriamo quindi al camper ritornando verso il centro. Gelato per pranzo La gelateria (maxi coppetta 3 gusti con panna, euro 2, squisito) e al pomeriggio lasciamo il parcheggio vicino all’Aniene ci dirigiamo verso Villa Adriana e anche qui ci immergiamo nella storia di: Villa Adriana che da sola basterebbe a gratificare il visitatore.
Villa Adriana
Dichiarata nel 1999 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, fu costruita tra il 118 e 138 d.C. dall’imperatore Adriano, in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi di Tivoli, l’antica Tibur. La Villa si estendeva su un’area di almeno centoventi ettari, comprendente strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini. I vari edifici erano collegati fra loro, oltre che da percorsi di superficie, anche da una rete viaria sotterranea carrabile e pedonale, funzionale ai servizi. Straordinaria era la ricchezza della decorazione architettonica e scultorea della villa che è stata oggetto di frenetiche e sistematiche ricerche a partire dal Rinascimento. Quasi tutti i principali musei e collezioni di Roma e del resto d’Italia, nonché d’Europa, annoverano tra le loro opere esemplari provenienti da Villa Adriana. Attualmente l’area visitabile è di circa 40 ettari.
Le Grandiose rovine, una bellezza per gli occhi. L’audio guida che ci forniscono non è aggiornata, ma comunque ci aiuta per la visita all’immenso parco: terme, palazzo, foro, piscina…

Non si è fatto mancare nulla! Alcuni locali sono chiusi al pubblico per pericolo crolli.
Riprendiamo il viaggio: sono le 18 e partiamo per Orvieto.
Autore/i: Salvatore Stringari e Paola Marini Gardin
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
© By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

https://latracciaescursioniemontagna.com/2017/05/23/221-tivoli-le-ville-antiche/
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