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Data: 29/06/2017

di Salvatore Stringari, 

Classificazione sentieri

Con lo scopo di definire le diverse tipologie di sentiero riscontrabili, anche in questo Blog, e suggerire al contempo l’interesse prevalente e il grado di difficoltà nella percorrenza, la Commissione Centrale Escursionismo del Club Alpino Italiano ha individuato la seguente classificazione. 

La fonte delle informazioni qui sotto riportate sono tratte da internet, o dai vari siti di montagna C.A.I/ S.A.T. oppure trascritte dai libri di sicurezza in montagna

Classificazione sentieri

Definizione dei sentieri e difficoltà.

è definito Sentiero Storico, Itinerario escursionistico che ripercorre “antiche vie” con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati (generalmente non presenta difficoltà tecniche (T) Turistico oppure Escursionistico (E)

è definito Sentiero Tematico, E’ un itinerario a tema specifico prevalente (naturalistico, glaciologico, geologico, storico, religioso) di chiaro scopo didattico formativo. Usualmente attrezzato con apposita tabellatura e punti predisposti per l’osservazione è comunemente adatto anche all’escursionista inesperto e si sviluppa in aree limitate e ben funzionali, molti all’interno di parchi o riserve (generalmente è breve e privo di difficoltà tecniche T oppure E).

è definito (T) Sentiero Turistico,  (T) o turistico, Itinerario di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico – ricreativo (nella scala di difficoltà CAI è classificato T – itinerario escursionistico – turistico).

è definito (E) Sentiero Escursionistico,  (E) Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli vicine (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).

è definito (E.E) Sentiero Alpinisticoo sentiero Escursionistico per Esperti (E.E) Sentiero che si sviluppa in zone impervie e con passaggi che richiedono all’escursionista una buona conoscenza della montagna, tecnica di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati.

è definito (E.E.) Sentiero Attrezzato, (E.E) Sentiero con infissi (funi corrimano e brevi scale) che però non snaturano la continuità del percorso (EE – itinerario per Escursionisti Esperti).

è definito (E.E.A.) Via ferrata o attrezzata*,  Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose o su creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura quale casco, imbrago e dissipatore (E.E.A – itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura).
suddiviso in altre 5 categorie:

I sentieri E.E.A. si suddividono in:

Facile – F, tracciato molto protetto, ben segnato, poco esposto e dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo e/o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza, ma che potrebbero essere evitati (o non usati) se percorsi da alpinisti esperti.

Poco difficile – PD
, tracciato più articolato con canali e camini, con passaggi verticali e a tratti esposto; normalmente attrezzato con cavo o catena, con pioli e/o scale metalliche fisse.

Difficile – D
, tracciato continuamente verticale, molto articolato e con tratti esposti; attrezzato con funi metalliche e/o catene, vari infissi metallici che richiedono un certo impegno fisico anche se con l’aiuto di pioli di appoggio.

Molto difficile – MD
, tracciato su rocce molto ripide ed estremamente articolate, ma senza validi appoggi che richiede anche il superamento di tratti strapiombanti; attrezzato con funi metalliche e/o catene; solo occasionalmente con gradini artificiali che richiedono in ogni caso una notevole forza fisica.

Estremo – Ex
, tracciato estremamente difficile, verticale e strapiombante, attrezzato prevalentemente con sola corda fissa e/o catena; gli appoggi esistenti sono esclusivamente naturali ed i pioli fissati sono pochissimi; è necessaria molta forza fisica, soprattutto nelle braccia e se non in possesso di tecnica d’arrampicata, la scalata risulterà eccezionalmente difficile.

Note: La fonte delle informazioni qui sopra riportate sono tratte da internet, o dai vari siti di montagna C.A.I/ S.A.T. oppure trascritte dai libri di sicurezza in montagna se qualcuno si sente offeso mi Contatti provvedo a togliere!

Autore/i: Salvatore Stringari
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