399 Spiz Zuèl o de l’Agnelessa

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Paola e Pelmo © Copyright 2019 By Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Titolo: Spiz Zuèl o de l’Agnelessa
Data: 26-1-2019
Cima: Spiz Zuèl
Gruppo Montuoso: Civetta
Cartina: Tabacco foglio 025 – Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine Segnavia: 584
Tipologia sentiero: escursionistico
Quota partenza: 1250 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 2033 m.s.l.m
Dislivello: 783 m
Tempo*: 4 ore
Difficoltà*: facile
Giro: A/R
Punti di appoggio: Casera della Grava, Agriturismo a Le Vare (in stagione). Acqua, sorgenti: sì fontana sotto la cima
Località: Forno di Zoldo
Copertura cellulare: sì
Parcheggio/i: sì
Partecipanti: 31 persone, il Gruppo di Salzano e Robegano più Vito, Paola, Silvano, Gino e Tarcisio.
Autore/i: Paola
Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

Premessa: oggi mi aggrego, con altri tre amici bellunesi, ad un numeroso gruppo di escursionisti per una “ciaspolata senza ciaspe” nello Zoldano, un percorso facile che porta alla cima dello Spiz Zuel.

L’escursione in dettaglio: partiamo da Belluno e raggiungiamo Forno di Zoldo dove troviamo ad attenderci un gruppo di amici a cui man mano se ne aggiungono altri fino a ottenere il bel numero di 31 partecipanti. Proseguiamo in auto e a Dont prendiamo sulla sinistra la strada, stretta e in salita, che porta verso il Passo Duran. Superiamo diverse piccole frazioni con le case abbarbicate sui fianchi della montagna e dopo il paese di Chiesa ci fermiamo in località Le Vare a 1250 metri s.l.m. dove troviamo ampi spazi per parcheggiare. Il terreno è ricoperto di neve, non molto alta per la verità, decidiamo di lasciare in auto le ciaspe e portare solo i ramponcini per scrupolo. Imbocchiamo la stradina asfaltata in prossimità di un Agriturismo (segnavia 557) e saliamo lungo la sinistra orografica del torrente della Grava, sulle pareti rocciose dall’altro lato della valle vediamo una bellissima cascata di ghiaccio e io mi ricordo di esserci arrivata da ragazza, passando dietro al salto d’acqua. Fa abbastanza freddo, il sole tocca solo le cime della Moiazza che ci sovrasta alla nostra sinistra e a volte il vento, che in quota spazza le vette, ci colpisce sollevando e gettandoci in faccia spruzzate di neve. La nostra fila si snoda rumorosa e colorata lungo la strada bianca in mezzo ai boschi di abete, larice e faggio, anche qui purtroppo vediamo numerosi schianti dovuti alla bufera di fine ottobre. Camminiamo senza molto sforzo per circa 4 chilometri fino a raggiungere dopo circa un’ora la conca in cui sorge la Casera della Grava a 1627 m.s.l.m.

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Casera de La Grava (con il Civetta) © Copyright 2019 By Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

I pascoli che la circondano sono ricoperti di neve e il paesaggio è molto suggestivo. Per il momento non raggiungiamo la malga, proseguiamo a destra per la stradina, una comoda mulattiera militare sentiero CAI 584, che ci permette di salire senza troppa fatica lungo il fianco del monte verso Forcella del Tolp m. 1804 s.l.m. che però non tocchiamo proseguendo su una dorsale panoramica fino ad aggirare parzialmente la spalla del monte che è formato da due cime gemelle di quasi uguale altezza, una è sormontata da alcuni ripetitori, l’altra è la nostra meta. Proprio sotto la strada c’è una fontana, la cosa ci sorprende, non sono molte le sorgenti vicine alle cime. La vetta oramai è a portata di voce e il gruppo di testa è già arrivato. Noi di coda li rincorriamo salendo con un ultimo sforzo il tratto a zig zag che porta alla cima a m. 2033 s.l.m. Il panorama è mozzafiato, lo sguardo spazia a 360 gradi sul gruppo del Civetta, sul Pelmo, l’Antelao, il gruppo Sfornioi-Bosconero, su tutti i monti Zoldani e Cadorini e tanti altri a perdita d’occhio. Sotto di noi vediamo i paesi della Val Zoldana, Fusine, Pianaz, Mareson e alcuni tornanti verso il passo Staulanza, tutto è imbiancato dalla neve.

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La Cima © Copyright 2019 By Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Una vista spettacolare. Nonostante ci sia un po’ di vento facciamo una sosta per mangiare i nostri panini, sulla cima c’è anche un tavolo con panche, una comodità inusuale. Scendiamo per lo stesso percorso di salita, io faccio una breve digressione fino a Forcella del Tolp dove avevo visto salendo le tracce di trincee e postazioni, ma oramai è rimasta poca roba. Poi ridiscendo e raggiungo gli amici a Casera della Grava dove questa volta ci fermiamo per una pausa. C’è ancora un bel sole e alcuni di noi ne approfittano per tirarsi palle di neve e divertirsi come bambini. Dalla casera torniamo per la stradina 557 percorsa in mattinata notando che in alcuni tratti le nostre tracce sono state cancellate dalla neve portata dal vento. Dopo 45 minuti raggiungiamo il parcheggio di Le Vare dove ci aspetta una deliziosa sorpresa, due squisite torte preparate dall’amica Ferdy accompagnate da generosi bicchieri di vino. Degna fine per una magnifica giornata con una simpatica compagnia di veri amanti della montagna, li ringrazio tutti e spero di percorrere ancora insieme tanti altri sentieri.

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la Moiazza © Copyright 2019 By Paola – La Traccia, Escursioni e Montagna

Note: con la bella stagione è possibile raggiungere Casera della Grava in auto, risparmiando un’ora di cammino. Lo Spiz de Zuel è raggiungibile anche partendo da Fusine m. 1177 s.l.m. col sentiero 584.
Paola
© Copyright 2019 By Paola e Salvatore La Traccia, Escursioni e Montagna

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