Data: 19-10-2008
di Salvatore Stringari,
i laghi val d’Inferno,
È un’escursione a “tappe”. Ad ogni punto di arrivo, decidiamo una meta da raggiungere. Bella escursione nel gruppo Lagorai con partenza dalla Località Tedon 1400 metri s.l.m. La località Tedon è raggiungibile da Strigno. Seguire le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Da qui si raggiunge la località di partenza della nostra escursione.

Scheda Tecnica Riassuntiva
Laghi Val d’Inferno
Cima: nessuna cima raggiunta.
Gruppo Montuoso: Lagorai.
Cartina: Tabacco foglio 058 Valsugana Tesino Lagorai Cima d’Asta.
Segnavia: SAT 332, 360 (Alta Via del Granito) e L31.
Tipologia sentiero e difficoltà:* Sentiero Escursionistico: (E). Questo sentiero è privo di difficoltà tecniche. Corrisponde principalmente a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali o militari. Inoltre, include sentieri di accesso a rifugi o collegamento tra valli vicine. (nella scala di difficoltà C.A.I. è classificato E – itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).
Quota partenza: m. 1360 s.l.m.
Quota da raggiungere: m. 2307 s.l.m
Dislivello: m. 947
Tempi di percorrenza:* 8 ore a passo lento.
Giro: Anello
Acqua, sorgenti: portarsi acqua, te caldo
Località: Tedon 1400 metri s.l.m.
Punti di appoggio: Caldenave Val Campelle.
Copertura cellulare: non rilevato,
Parcheggio/i: Tedon
Tappe del percorso: Tedon sentiero 332, baito Lastei m. 2025 s.l.m sentiero 360 Baito Scagni m. 2094 Lago di Nassere m. 2064 s.l.m malga Nassere m. 1758 s.l.m e sentiero L 31 Tedon
Partecipanti: io e alcune amiche
Nota: * I tempi di percorrenza e le difficoltà dipendono dalla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica. È importante anche la conoscenza dell’ambiente alpino e delle tecniche di progressione. Inoltre, conta il movimento in ambiente alpino e la capacità di orientamento.
L’escursione in dettaglio:
Tedon
Lasciata la macchina al parcheggio poco distante da Tedon alla partenza del sentiero SAT 332 sono le 8.30 iniziamo a camminare sulla strada forestale costeggiando il Rivo di Caserine e arrivando a ponte Campivelo m. 1503 s.l.m. proseguiamo fino a dove si innestano i sentieri L 33 L 37 e continuiamo sul 332 S.A.T. In un’ora e 20 minuti giungiamo alla piana sotto il rifugio Claudio e Renzo a Malga Caldenave. Si trova a quota 1799 metri. Senza raggiungerlo, ci portiamo invece al termine della piana dove si innesta il sentiero 360 S.A.T. Alta via del Granito. Continuiamo a salire nel bosco di abeti e larici. Rimontiamo lo scosceso versante. Questo ci porta nelle vicinanze dei Laghi Val d’Inferno m. 1952 s.l.m. In questo periodo i laghi non sono pieni d’acqua. Sta iniziando il gelo. Dopo una breve pausa ci incamminiamo ancora per 10/15 minuti. Arriviamo ad una radura verde.
bivacco Baito Lastei a m. 2025 s.l.m.
Facciamo una pausa e il punto della situazione. Decidiamo di salire il sentiero arrivando al bivacco Baito Lastei a m. 2025 s.l.m. Anche qui facciamo un altro punto della situazione. Alla destra della baita, il sentiero continua. Decidiamo quindi di arrivare al bivio con il Sentiero Nomadi. Qui, dei cartelli ci indicano altre direzioni da seguire. Tralasciamo la discesa al Lago Nassere che si trova a m. 2064 s.l.m e vista l’ora sono circa le 11.30 arriviamo al Baito dei Scagni a m. 2139 s.l.m. pausa al baito e altro punto della situazione.
forcella delle Buse Todesche, 2307
Decidiamo di arrivare alla forcella delle Buse Todesche, di nuovo in marcia! ma questa volta non raggiungiamo la meta prefissata, fermandoci sui prati alla quota di 2200 metri s.l.m. Là, ammiriamo l’infinito e magnifico panorama che spazia su tutte le cime attorno. Ci concediamo una pausa di circa 30 minuti.

Altro punto della situazione. Decidiamo che per oggi può bastare. Anche se è una bella giornata, fa freddissimo. Quindi facciamo ritorno verso Baito dei Scagni a m. 2094 s.l.m
Malga Nassere a m. 1763 s.l.m.
E prendiamo il sentiero L 31 Sentiero Nomadi. Raggiunto il Bivio, non ritorniamo al Baito dei Lastei per riprendere il sentiero fatto in salita. Invece, scendiamo alla Busa del lago detto anche lago Nassere a m. 2.063 s.l.m. Da qui rimontiamo un costone per circa 20 minuti per poi scendere ripidi al ricovero Malga Nassere a m. 1.763 s.l.m. Seguendo il sentiero L 31, raggiungiamo la malga. Arriviamo anche ad un quadrivio. Tenendo sempre il sentiero L 31, scendiamo diritti verso il Rifugio Carlettini a 1.368 s.l.m. che raggiungiamo alle 16.30 circa. Eccoci arrivati. Ma non termina così la nostra meravigliosa escursione. Come da tradizione, il nostro giro termina con un gran boccale di birra al Rifugio.
Rispetta la montagna! Riporta a casa i tuoi rifiuti non lasciarli sui sentieri!
Autore/i: Salvatore Stringari
E voi ci siete stati? Mi lasciate un commento?
© By Salvatore Stringari | La Traccia, Escursioni e Viaggi

mi piace leggere le descrizioni dei tuoi percorsi
perchè in ogni tuo scritto traspare davvero l\’amore che tu hai per la montagna
buona domenica
kiss
Mauri
"Mi piace"Piace a 1 persona