Escursioni

489 Dal Passo Cereda a Malga Fossetta

Malga Fossetta
Malga Fossetta © Copyright By Paola Gardin . | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Dal Passo Cereda a Malga Fossetta

di Paola Gardin

Data: 01-10-2019

Scheda Tecnica Riassuntiva

Cima: nessuna
Gruppo Montuoso:  Piz de Sagron Cimònega
Cartina: Tabacco foglio 022 Pale di San Martino
Segnavia: CAI SAT 723, 729
Tipologia sentiero: Sentiero Escursionistico Turistico: (T) o turistico, Itinerario di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico – ricreativo (nella scala di difficoltà CAI è classificato T – itinerario escursionistico – turistico).
Quota partenza: m.1369 s.l.m.
Quota da raggiungere: m. 1556 s.l.m.
Dislivello: circa 190 metri
Tempo*: 3 ore comprese le soste
Giro: A/R
Punti di appoggio: Passo Cereda, Malga Fossetta in stagione
Acqua, sorgenti: alla Malga
Località: Passo Cereda
Copertura cellulare:
Parcheggio/i:
Partecipanti: Waltraud, Paola

Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

L’escursione in dettaglio:

Dal Passo Cereda a Malga Fossetta

questo è un giretto facile e rilassante, adatto anche alle famiglie con bimbi e passeggini, sempre che seguano la strada e non incappino, come noi due, in un imprevisto poco piacevole. Partiamo da Belluno, prima di arrivare ad Agordo voltiamo a sinistra per Rivamonte e raggiungiamo prima Gosaldo e poi il Passo Cereda, m. 1369, il valico che mette in comunicazione l’Agordino e la Valle del Mis, bellunese, con il Primiero, trentino. Parcheggiamo in uno spiazzo abbastanza ampio, di fronte al Rifugio Cereda e all’Agriturismo Broch. La segnaletica indica diverse mete, come il Passo del Comedon o il Bivacco Feltre-Bodo, impegnative, noi scegliamo la più semplice e breve, Malga Fossetta. Imbocchiamo la stradina asfaltata, come prima cosa passiamo dalla Chiesetta dedicata a Sant’Antonio da Padova che spicca bianca, col suo piccolo campanile, contornata dal verde dei prati e degli abeti; non è un edificio antico, fu costruita nel 1913 per permettere agli abitanti delle malghe di partecipare alla messa, durante la I Guerra fu però usata come magazzino e polveriera.

Malga Fossetta
Malga Fossetta © Copyright By Paola Gardin . | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Ritorniamo sulla stradina ma poi, per non farla troppo facile, la lasciamo e cominciamo a salire in mezzo al fitto bosco, con la speranza di trovare anche qualche fungo… Mal ce ne coglie, incappiamo in un nido di api selvatiche che, infuriate, si accaniscono contro la felpa color ciclamino di Wally. La mia povera compagna rimedia un considerevole numero di punture, io solo una in testa, compiamo una veloce ritirata verso la strada e stoicamente riprendiamo a salire alcuni tornanti. Arrivate in località Bastie, m. 1395, lasciamo nuovamente la strada e prendiamo il sentiero 729, stando bene attente a dove mettiamo i piedi, che ci porta a guardare dall’alto, al limite degli alberi, il bel pianoro dove sorge Malga Fossetta, m.1556 s.l.m.

Malga Fossetta
Malga Fossetta © Copyright By Paola Gardin . | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Prima di scendere seguiamo un poco il crinale che dà verso il Passo Cereda che intravediamo a picco sotto di noi, ai piedi della parte terminale delle Pale di San Martino Pale, Cima d’Oltro, Sass d’Ortiga e Croda Granda, seminascoste dalle nuvole. La giornata, infatti, è un po’ nuvolosa, ma qualche stralcio di azzurro ci permette di ammirare anche le Vette Feltrine, parte del Piz Sagron e del Cimonega. Raggiungiamo la malga, a detta di molti qui si mangia bene, purtroppo oggi chiude e chi la gestisce se ne sta andando, non possiamo neanche berci una birretta per accompagnare i nostri panini.

Malga Fossetta
Malga Fossetta © Copyright By Paola Gardin. | La Traccia, Escursioni e Viaggi

Da qui il sentiero 729 prosegue verso il Passo Palughet e raggiunge il Rifugio Caltena in val Giasinozza (4 ore di traversata) mentre il 723 scende verso Transacqua, prendo nota del primo per una futura escursione. Ritorniamo indietro, stavolta percorriamo in discesa tutti i tornanti della strada, senza scorciatoie, non troveremo porcini ma nemmeno rischiamo di infastidire le api! Riprendiamo l’auto e terminiamo la giornata al bar San Martino a La Muda con due polpette a testa e un paio di birre. Spero tanto che le punture inflitte dalle api alla mia compagna di avventura non abbiano conseguenze.

Autore/i: Paola Gardin
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Pubblicato da Salvatore Stringari
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